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Beni confiscati a Marsala: chiarimenti sull’immobile dell’Opera Di Leo

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domenica 26 aprile 2026 - 12:00

Beni confiscati a Marsala

MarsalaBeni confiscati a Marsala al centro dell’attenzione dopo la lettera aperta firmata da don Francesco Fiorino, diffusa anche da diverse testate giornalistiche. L’Organizzazione di volontariato “Opera Mons. Gioacchino Di Leo” ha segnalato ritardi nella risoluzione delle criticità strutturali degli edifici adiacenti al Centro socio-educativo “I Giusti di Sicilia”, situato nei pressi di Piazza della Vittoria.

Il Centro, ospitato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, è stato chiuso per motivi di sicurezza, al fine di evitare rischi per la pubblica incolumità.

Beni confiscati a Marsala: le verifiche tecniche

Il Settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio del Comune ha ricostruito i passaggi principali della vicenda. Tutto ha avuto origine da una segnalazione dei Vigili del Fuoco del 30 settembre, relativa a un dissesto statico in un edificio di via Diaz.

Il giorno successivo, durante il sopralluogo, l’Ufficio pubblica incolumità ha accertato una situazione critica: appartamenti disabitati e in stato di abbandono, pareti gravemente lesionate e pavimentazioni deformate, tali da compromettere la stabilità dell’intero edificio.

Il solaio interessato sovrasta i locali al piano terra, proprio quelli utilizzati dall’Opera Di Leo. Per questo motivo, il rischio di cedimenti ha coinvolto anche il Centro sociale.

Ordinanza di sgombero e obblighi per i proprietari

Alla luce delle verifiche, è stata emessa l’ordinanza di sgombero n. 73 del 2 ottobre 2025, con l’obbligo per i proprietari degli immobili pericolanti di intervenire immediatamente per la messa in sicurezza.

Parallelamente, al Settore Lavori Pubblici è stato affidato il compito di intervenire sulla porzione di immobile di competenza comunale, ovvero il bene confiscato in cui si svolgevano le attività sociali.

Successivamente, i proprietari hanno segnalato difficoltà nell’esecuzione dei lavori, spiegando che gli immobili erano sottoposti a sequestro e quindi sotto custodia giudiziaria.

Beni confiscati a Marsala: situazione ancora complessa

Nel corso di una riunione in Prefettura, tenutasi lo scorso febbraio, è emerso che l’immobile è stato nel frattempo dissequestrato.

Il Settore Lavori Pubblici evidenzia però che la situazione resta particolarmente complessa. I problemi strutturali e le infiltrazioni presenti nei livelli superiori, non di proprietà comunale, non consentono ancora una valutazione completa degli interventi necessari.

Ogni decisione tecnica, infatti, dipende dagli esiti delle verifiche strutturali affidate ai professionisti incaricati dai proprietari degli edifici limitrofi, verifiche che risultano in fase di definizione.

Solo dopo l’acquisizione di tali dati sarà possibile stabilire con precisione tipologia e entità degli interventi da realizzare anche sulla parte comunale.

Possibili sviluppi

Una volta completato il quadro tecnico, il Comune potrà valutare eventuali azioni successive, comprese – se ne ricorreranno le condizioni – forme di intervento sostitutivo.

La vicenda dei beni confiscati a Marsala resta dunque aperta, in attesa dei riscontri tecnici necessari per garantire la sicurezza degli immobili e consentire, in futuro, il pieno utilizzo della struttura sociale.


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