Marsala Live

admin@admin.com

Sequestro ricci di mare: 500 esemplari recuperati dalla Guardia Costiera e rigettati in mare

Condividi su:

lunedì 23 marzo 2026 - 11:50

Sequestro ricci di mare Trapani

Trapani – Importante operazione della Guardia Costiera di Trapani che, nel corso dell’ultimo weekend, ha portato al sequestro di 500 esemplari di ricci di mare, rinvenuti a bordo di un’unità da diporto.

L’intervento rientra nell’attività di controllo e tutela dell’ambiente marino svolta quotidianamente dai militari della Capitaneria di Porto.

Sequestro ricci di mare Trapani: violazioni accertate

Durante l’operazione, i militari della motovedetta CP 770, coordinati dalla sala operativa, hanno intercettato un diportista trapanese che deteneva una quantità di ricci dieci volte superiore al limite consentito.

La normativa vigente prevede infatti che:

  • la pesca sportiva dei ricci avvenga esclusivamente in apnea e manualmente
  • non si possano superare i 50 esemplari al giorno per pescatore

Nel caso specifico, la quantità rinvenuta ha evidenziato una chiara violazione delle disposizioni.

Ricci sotto misura e tutela dell’ecosistema

I controlli effettuati sul posto hanno inoltre evidenziato che molti esemplari avevano dimensioni inferiori alla taglia minima di 7 centimetri prevista dalla legge.

Poiché i ricci erano ancora vivi, i militari hanno provveduto a rigettarli in mare, contribuendo alla salvaguardia dell’ecosistema marino.

Sanzione amministrativa e normativa di riferimento

Al responsabile è stata contestata una violazione del D.M. 12/01/1995, con l’elevazione di una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

La normativa disciplina la pesca dei ricci di mare con l’obiettivo di tutelare una specie fondamentale per l’equilibrio dei fondali, grazie alla sua funzione di “pulizia” naturale.

Controlli continui su tutto il compartimento marittimo

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di vigilanza che la Guardia Costiera garantisce quotidianamente su tutto il compartimento marittimo di Trapani.

Le attività di controllo interessano un’area vasta che comprende il tratto costiero da Petrosino ad Alcamo, oltre alle isole Egadi e Pantelleria, con interventi sia diurni che notturni.

Un impegno costante per garantire il rispetto delle regole e la tutela del patrimonio marino.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: