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Arazzo della pace a Gibellina con i beneficiari del SAI Marsala

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lunedì 16 marzo 2026 - 9:50

Arazzo della pace a Gibellina

Gibellina I beneficiari del progetto SAI Marsala hanno partecipato alla realizzazione di un grande arazzo della pace a Gibellina, prendendo parte a un laboratorio artistico che ha coinvolto comunità locali e migranti.

L’iniziativa si è svolta al Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi, nell’ambito del programma culturale “Portami il futuro”, che accompagnerà Gibellina nel suo percorso come Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.

Arazzo della pace a Gibellina: arte e integrazione

Il laboratorio è stato guidato dall’artista albanese Jonida Xherri, che attraverso il cucito e il lavoro manuale crea opere collettive dedicate al dialogo tra culture.

Alla realizzazione dell’opera hanno partecipato i beneficiari dei centri di Vita del progetto SAI Marsala, gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande.

Uomini, donne e bambini provenienti da Venezuela, Mali, Nigeria e Tunisia hanno contribuito alla creazione di un grande arazzo collettivo.

Il lavoro manuale ha trasformato il museo in un luogo di incontro e condivisione. I partecipanti hanno cucito insieme simboli, parole e frammenti di memoria.

Ogni gesto ha rappresentato una storia personale. Ogni filo ha raccontato un viaggio.

Il ruolo del progetto SAI Marsala

I beneficiari arrivano dai centri di accoglienza di Vita, diretti da Valentina Villabuona, all’interno del Progetto SAI Marsala, coordinato da Anna Maria Ruggirello.

Durante il laboratorio sono stati accompagnati dall’équipe multidisciplinare composta da Mariella Benenati, Mariella Marino, Sebastiano Simone e Giusy Leo.

Il gruppo ha partecipato con entusiasmo. Il laboratorio ha permesso ai partecipanti di condividere esperienze e costruire relazioni.

In molti hanno ricamato il proprio nome. Altri hanno scritto la parola “pace” o il nome della propria città d’origine.

In questo modo ogni tessera è diventata una parte di una storia collettiva.

Un grande arazzo simbolo di comunità

L’opera realizzata misura dieci metri per cinque e sarà utilizzata come nuovo sipario dell’Auditorium del MAC “Ludovico Corrao”.

Il progetto ha coinvolto centinaia di persone. Secondo il direttore del museo Enzo Fiammetta, negli ultimi giorni hanno lavorato all’opera circa seicento mani.

Il laboratorio ha coinvolto anche Maria Scavuzzo, presidente della Pro Loco di Vita, che ha partecipato alle attività rafforzando il dialogo tra istituzioni, comunità locali e persone accolte.

In un territorio segnato dal terremoto del Belice, iniziative come questa dimostrano che la ricostruzione riguarda anche le relazioni sociali.

L’esperienza conferma il valore del Progetto SAI Marsala, che ogni giorno lavora per costruire percorsi di integrazione e accoglienza nel territorio.

Il sipario che verrà esposto al MAC non sarà soltanto un’opera d’arte. Diventerà il simbolo di un incontro tra culture e della possibilità di trasformare storie diverse in un’unica trama condivisa.


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