Voto di scambio a Petrosino
Petrosino – Voto di scambio a Petrosino, la Cassazione mette la parola fine alla vicenda giudiziaria. La Corte ha reso definitiva l’assoluzione di Marco Buffa e dell’ex consigliere comunale Michele Buffa dall’accusa di voto di scambio politico-mafioso.
La decisione conferma quanto stabilito a fine maggio 2025 dalla seconda sezione della Corte d’appello di Palermo, che aveva ribaltato la condanna inflitta in primo grado dal Tribunale di Marsala il 21 febbraio 2024. In quella occasione, entrambi erano stati condannati a 15 anni di reclusione.
Con la pronuncia della Suprema Corte si chiude dunque il procedimento, sancendo in via definitiva l’assoluzione già pronunciata in appello.
Il percorso giudiziario sul voto di scambio a Petrosino
Nel corso delle indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e condotte dai carabinieri, l’accusa aveva ipotizzato un presunto accordo elettorale illecito.
In primo grado, il pubblico ministero Francesca Dessì aveva chiesto 14 anni di reclusione per Marco Buffa e 15 per Michele Buffa. Dopo la sentenza di condanna, per Marco Buffa era stato disposto l’8 marzo 2023 un nuovo provvedimento di custodia cautelare in carcere, mentre per Michele Buffa erano stati concessi gli arresti domiciliari. A seguito dell’arresto, Michele Buffa aveva lasciato l’incarico di consigliere comunale.
Tuttavia, la Corte d’appello aveva successivamente ribaltato il verdetto. Ora la Cassazione ha confermato quell’assoluzione, rendendola definitiva.
L’impianto accusatorio
Secondo l’originaria ricostruzione accusatoria, Marco Buffa – ritenuto presunto “capo decina” di Cosa Nostra e già condannato in altro procedimento per aver favorito la latitanza dei vertici del mandamento mafioso di Mazara del Vallo – avrebbe garantito sostegno elettorale al candidato Michele Buffa.
Per l’accusa, il presunto scambio avrebbe previsto voti in cambio di denaro, utilità e disponibilità a tutelare gli interessi dell’associazione mafiosa. Michele Buffa si era candidato con l’Udc nella lista “Alternativa – Insieme per Petrosino”, a sostegno del candidato sindaco Giacomo Anastasi, risultato poi eletto e non coinvolto nell’inchiesta.
Va ricordato che Marco Buffa era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Hesperia”, conclusasi con una condanna definitiva a 11 anni e 4 mesi per fatti distinti da quelli oggetto del procedimento sul voto di scambio.
Vicenda chiusa in via definitiva
Con la sentenza della Cassazione si conclude quindi il capitolo giudiziario relativo al voto di scambio a Petrosino, confermando l’assoluzione già pronunciata in secondo grado.
La decisione chiude una vicenda che aveva inciso anche sul quadro politico locale, considerato il coinvolgimento di un consigliere comunale poi dimessosi dopo l’arresto.
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