Rifondazione lascia la coalizione Patti a Marsala
Marsala – Rifondazione lascia la coalizione Patti a Marsala. Il Circolo “E. Berlinguer” del Partito della Rifondazione Comunista ha annunciato il ritiro del sostegno alla candidatura di Andreana Patti alle prossime elezioni amministrative.
La decisione, si legge nel comunicato, nasce da una valutazione politica maturata nelle ultime settimane. Il circolo contesta l’allargamento della coalizione a esponenti della precedente amministrazione e a figure provenienti dall’area del centrodestra. Secondo Rifondazione, sarebbe venuto meno il perimetro inizialmente condiviso, che escludeva chi aveva governato la città negli ultimi cinque anni.
Il documento parla di perdita di fiducia politica e sottolinea che la scelta non dipende da pregiudizi personali né da calcoli elettorali, ma da una valutazione sulle evoluzioni recenti del progetto politico.
Il richiamo al cambiamento e alla discontinuità
Nel comunicato, il PRC evidenzia che parlare di rinnovamento recuperando uomini e gruppi dirigenti del recente passato rischia di svuotare di significato la parola “cambiamento”, riducendola a slogan.
Il circolo ribadisce la volontà di costruire “un’altra Marsala”, attraverso un progetto politico di rottura con metodi e logiche ritenuti responsabili, negli anni, di spreco di risorse pubbliche, degrado urbano e impoverimento sociale.
Nonostante l’uscita dalla coalizione, Rifondazione Comunista annuncia che non abbandonerà la campagna elettorale. Al contrario, intende utilizzare questo periodo per avviare un percorso politico alternativo, fondato sul coinvolgimento diretto delle cittadine e dei cittadini.
La replica di Andreana Patti
Alla decisione del PRC ha replicato la candidata sindaca Andreana Patti, che rivendica l’allargamento della coalizione come una scelta di responsabilità.
«Amministrare significa assumersi responsabilità, costruire maggioranze solide, per trasformare le proposte in atti concreti», afferma Patti. L’obiettivo, spiega, è rafforzare il progetto politico attraverso contenuti, competenze e valori condivisi, come trasparenza, legalità, sviluppo sostenibile ed equità sociale.
La candidata esprime rammarico per l’uscita di Rifondazione, ma ribadisce che una coalizione ampia può rappresentare una ricchezza quando il confronto resta orientato al bene della città. «Ho scelto il coraggio di andare ad amministrare. Il progetto continua con determinazione», conclude.
La frattura apre ora un nuovo scenario nel campo progressista marsalese, in vista di una campagna elettorale che si annuncia intensa e ricca di confronti politici.
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