Furto Centro sociale Sappusi
Marsala – Un grave atto vandalico ha colpito il Centro sociale di Sappusi, nel quartiere popolare della città, dove ignoti hanno forzato porte, lucchetti e armadietti della Falegnameria di Pinocchio, asportando attrezzature elettriche e manuali utilizzate per le attività educative e di inclusione sociale. Un gesto che ha provocato non solo un danno economico rilevante, ma soprattutto un colpo profondo al valore sociale di uno dei presìdi più attivi della Marsala solidale.
Furto Centro sociale Sappusi e valore educativo
Il laboratorio di falegnameria rappresenta da anni un luogo di riscatto, formazione e socializzazione per bambini, ragazzi del quartiere, minori dell’area penale, utenti di comunità psichiatriche e giovani stranieri. Qui sono nate le panchine dedicate a Giulio Regeni, alle partigiane di Marsala e alle vittime di femminicidio, simboli civili diffusi in vari punti della città.
Gli attrezzi sottratti erano stati acquistati nel tempo grazie ai sacrifici personali dei volontari e del falegname volontario Giampiero De Vita, che guida il progetto educativo del laboratorio.
Il Partito Democratico: “Un colpo al cuore della Marsala solidale”
Il circolo marsalese del Partito Democratico ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, definendo il furto «l’ultimo di una serie di episodi vandalici» che hanno interessato il centro sociale negli ultimi mesi.
Secondo il PD, rubare quegli attrezzi significa tentare di smantellare un percorso di riscatto sociale, colpendo direttamente bambini e ragazzi che in quel luogo trovano doposcuola, sport e speranza. Per questo il partito ha annunciato la promozione di una raccolta di attrezzature da falegnameria, invitando associazioni, imprese e cittadini a contribuire alla riapertura immediata dell’officina.
Il PD chiede inoltre all’Amministrazione comunale l’installazione di un sistema di videosorveglianza, sottolineando che il Centro sociale di Sappusi è un presidio di legalità fondamentale.
Il Movimento 5 Stelle: “Un atto vile contro i più fragili”
Solidarietà anche dal Movimento 5 Stelle, con l’intervento del referente territoriale Franco Rapisarda, che ha definito l’accaduto un gesto capace di colpire un’intera comunità.
Secondo il Movimento, distruggere ciò che nasce dal sacrificio e dal tempo donato significa fare del male ai più fragili. Tuttavia, l’intento di spegnere entusiasmo e speranza è destinato a fallire, perché la vera forza di Sappusi risiede nelle persone che resistono e non arretrano.
Libera: “Uno stillicidio di atti vandalici”
Ferma condanna anche da parte di Libera, attraverso le parole del responsabile provinciale Salvatore Inguì. Inguì ha ricostruito una lunga serie di azioni vandaliche che negli ultimi mesi hanno colpito il centro: vetri rotti, estintori svuotati, porte divelte, fino al saccheggio completo della falegnameria.
Dal laboratorio, ha ricordato, sono usciti mobili, pupi siciliani, sedie, scrivanie, oltre alle panchine simboliche installate in città. Tutte attività gratuite, rese possibili grazie all’impegno di associazioni come Archè Onlus, Amici del Terzo Mondo, la Libera Palestra Popolare e la Libera Orchestra Popolare.
Le attività non si fermano
Nonostante la gravità del danno, dal Centro sociale arriva un messaggio chiaro: le attività non si interrompono. I laboratori riprenderanno regolarmente, anche con mezzi minimi, perché la voglia di costruire insieme resta più forte di qualsiasi furto.
Il centro, di proprietà del Comune di Marsala e concesso in comodato all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Centro per la Giustizia Minorile di Palermo, continua a operare come luogo di prossimità, anche durante l’estate con iniziative come “Sappusilandia”, la colonia di quartiere gratuita.
Una risposta collettiva
L’atto vandalico ha generato amarezza, ma anche una mobilitazione corale. Politica, associazioni e volontari ribadiscono che Sappusi non si ferma e che la tristezza di queste ore deve trasformarsi in una risposta collettiva, fatta di presenza, solidarietà e responsabilità condivisa.
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