La Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo ha ospitato i componenti del Laboratorio Creativo dell’associazione UNITALSI – Sottosezione di Mazara del Vallo, per una visita istruttiva dedicata alla conoscenza delle attività e dei compiti istituzionali della Guardia Costiera.
Accompagnati dai responsabili dell’associazione, dai volontari del servizio civile e da alcuni familiari, gli ospiti hanno visitato la Sala Operativa e i mezzi navali in dotazione, scoprendo da vicino l’organizzazione e il funzionamento dei servizi svolti dal personale militare. Nel corso della mattinata sono stati illustrati, in particolare, il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in mare, le attività di sicurezza della navigazione e gli interventi a tutela dell’ambiente marino e costiero.
L’iniziativa si è svolta in un clima di entusiasmo e curiosità, offrendo ai partecipanti un’esperienza diversa dal consueto e l’opportunità di entrare in contatto diretto con il lavoro degli uomini e delle donne della Guardia Costiera.
Particolarmente sentite le parole della responsabile dell’associazione, Enza Di Giovanni, che ha rivolto un caloroso ringraziamento al Comandante della Capitaneria di Porto, Stefano Luciani, e a tutto il personale coinvolto per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate:
«Quella che per molti potrebbe sembrare una semplice visita, per i nostri associati è stata una fantastica mattinata, diversa dalla consueta routine, alla scoperta del prezioso lavoro svolto dalla Guardia Costiera. Tutti sono rimasti entusiasti. Grazie di cuore per l’attenzione e la gentilezza che ci avete riservato».
Il Comandante Luciani ha evidenziato il valore dell’iniziativa, sottolineando l’importanza del rapporto tra istituzioni e cittadini: «La Guardia Costiera vuole essere sempre più vicina alle persone e al territorio. Aprire le porte della Capitaneria di Porto all’UNITALSI ha rappresentato per tutti noi un’esperienza di grande valore umano. L’entusiasmo e la curiosità dei partecipanti confermano quanto siano preziose queste occasioni di condivisione, capaci di arricchire non soltanto chi viene a trovarci, ma anche il personale che ogni giorno presta servizio all’intera comunità».