Sull’area di Santa Maria della Catena, da tempo in stato di degrado, l’amministrazione Patti ha annunciato di voler avviare un’azione di riqualificazione, con l’obiettivo di restituire ai marsalesi e ai visitatori un sito di grande bellezza. Proprio in quest’ottica, nelle scorse settimane era stato effettuato un intervento di pulizia straordinaria, che ho consentito di ripulire l’area dai rifiuti illecitamente abbandonati nei mesi scorsi.
A distanza di alcuni giorni, tuttavia, il sito è stato di nuovo preso d’assalto da cittadini che hanno indebitamente depositato i propri sacchetti di rifiuti. Lo scenario che in tanti hanno avuto modo di vedere nei giorni scorsi, purtroppo, non è stato molto diverso da quello precedente all’intervento di pulizia.
Sulla vicenda si registra un nuovo intervento del gruppo “La città che vorrei”, che ha anche pubblicato sui social le foto di quanto osservato: “Son trascorse tre settimane dall’operazione di pulizia straordinaria di Santa Maria della Catena e la discarica è ripartita a mille. I rifiuti non vengono scaricati solo all’ingresso, chi abbandona si inoltra per lasciare sacchetti e rifiuti sfusi, che potrebbe conferire all’isola ecologica. E’ altresì chiaro che, se non si comprende la natura del fenomeno e del contesto intervenendo alla radice, purtroppo ogni sforzo rischia di risultare vano. Ad ogni modo, consigliamo vivamente di applicare una grata”.
Anche il consigliere Lillo Gesone, tra i principali promotori della riqualificazione dell’area, è tornato sulla situazione di Santa Maria della Catena: “Ieri mattina, abbiamo effettuato un sopralluogo, presso Santa Maria della Catena. Dopo il primo intervento di bonifica, si stanno programmando insieme all’Asp (proprietaria della struttura) i passaggi successivi. La presenza, questa mattina, della sindaca Andreana Patti, dell’assessore Daniele Nuccio, dell’ingegnere dell’Asp ha dato impulso per proseguire non solo la bonifica ma soprattutto gli atti che serviranno per la riqualificazione di un’intera area. Nonostante l’inciviltà di alcuni, che usano questo spazio come pattumiera, riusciremo a creare un piccolo angolo di bellezza”.