La Giunta regionale siciliana, presieduta dal presidente Renato Schifani, ha deliberato la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale per gli eventi calamitosi che hanno colpito Petrosino con il violento tornado del 9 ottobre scorso. Si tratta di un passaggio importante per affrontare le conseguenze dell’evento meteorologico, che ha provocato ingenti danni a edifici, infrastrutture, attività economiche e strutture presenti sul territorio.
«La dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale rappresenta un primo passo fondamentale per dare una risposta alla nostra comunità dopo quanto accaduto – afferma il sindaco Giacomo Anastasi -. Ringrazio il presidente Renato Schifani e la Regione Siciliana per l’attenzione dimostrata nei confronti di Petrosino. Adesso, però, è necessario garantire le risorse necessarie per sostenere le famiglie e le attività colpite, ripristinare le infrastrutture danneggiate e mettere in sicurezza il territorio. Una prima stima dei danni effettuata a Petrosino ammonta a circa 10 milioni di euro. Numeri che restituiscono la dimensione delle conseguenze del tornado e la necessità di interventi concreti e tempestivi».
Le modalità operative per la ricognizione e la quantificazione economica dei danni a privati e aziende e per le richieste di risarcimento, sono in corso di definizione con gli organi competenti e saranno condivise e diffuse attraverso i canali istituzionali del comune di Petrosino non appena disponibili.
Per informazioni e assistenza potete, l’amministrazione rinnova l’invito a contattare l’Ufficio comunale competente ai seguenti recapiti: – Telefono: 0923 731709 – E-mail: emergenzatornado@comune.petrosino.tp.it – pec: protocollo@pec.comune.petrosino.tp.it. L’Amministrazione comunale assicura che continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, proseguendo gli interventi urgenti per la messa in sicurezza del territorio e lavorando affinché alle famiglie e alle attività colpite possano arrivare risposte concrete e adeguato sostegno.