Trapani, torna l’ombra dei furti alle macchinette delle scuole: colpito il “Calvino-Amico”

redazione

Trapani, torna l’ombra dei furti alle macchinette delle scuole: colpito il “Calvino-Amico”

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lunedì 19 Ottobre 2026 - 13:26

Torna l’ombra dei furti ai distributori automatici negli istituti scolastici di Trapani. A distanza di poche settimane dai precedenti episodi, i ladri sono tornati in azione prendendo di mira il Calvino-Amico, nella sede di via Salemi, dove sono stati danneggiati quattro distributori di bevande e snack. Il nuovo episodio si è verificato nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre. Secondo le prime ricostruzioni, ignoti si sarebbero introdotti nell’edificio attraverso una porta antipanico, raggiungendo le macchinette e danneggiandone quattro. L’allarme è scattato intorno alle 3, quando sul posto sono intervenuti i carabinieri di Fulgatore per effettuare i primi accertamenti. All’interno della scuola sono state trovate anche tracce di sangue sul pavimento. Un particolare che potrebbe indicare che una delle persone coinvolte nel furto si sia ferita durante l’incursione. Saranno le indagini a chiarire l’origine delle tracce ematiche e a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Nell’istituto sono presenti telecamere di videosorveglianza, le cui immagini potrebbero rivelarsi utili per individuare i responsabili.

Il nuovo raid riporta l’attenzione su una sequenza di furti e tentate incursioni che, nelle scorse settimane, ha interessato diverse scuole del capoluogo. Il 30 settembre era stato preso di mira ancora l’istituto tecnico commerciale “Calvino”, dove i ladri avevano forzato i distributori automatici portando via circa 100 euro. Nello stesso periodo erano stati segnalati altri episodi ai danni di istituti scolastici, compreso un tentativo di intrusione alla scuola “Giovanni Verga”, oltre a furti in altri edifici e attività del centro storico. Il colpo al “Calvino-Amico” riaccende così i riflettori sulla sicurezza degli edifici scolastici, nuovamente esposti alle incursioni notturne. Gli accertamenti delle forze dell’ordine dovranno stabilire chi abbia agito e se vi siano collegamenti con gli episodi precedenti.

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