Protesta carburanti: nel trapanese scaffali vuoti e rifornimenti di benzina scarseggiano

redazione

Protesta carburanti: nel trapanese scaffali vuoti e rifornimenti di benzina scarseggiano

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domenica 18 Ottobre 2026 - 13:07

Supermercati meno riforniti come le pompe di benzina e prodotti che iniziano a scarseggiare. A Trapani e in Provincia la protesta degli autotrasportatori comincia a lasciare il segno anche tra gli scaffali di diversi punti vendita, mentre cresce il timore dei consumatori di non trovare alcuni alimenti e benzina. Una situazione che richiama, per certi versi, le drammatiche giornate del lockdown da Coronavirus, quando la paura delle carenze alimentari aveva innescato una vera e propria corsa agli acquisti. A incidere sulla distribuzione delle merci è il fermo degli autotrasportatori in Sicilia, scattato il 16 ottobre e destinato a proseguire, secondo il programma, fino alla mezzanotte del 20 ottobre. La mobilitazione nasce dalle difficoltà del comparto, stretto tra il rincaro dei carburanti, l’aumento delle tariffe per i collegamenti marittimi e costi di gestione sempre più pesanti per le imprese.

I primi segnali si registrano anche nei supermercati del trapanese, dove alcuni reparti dell’ortofrutta presentano vuoti e diversi scaffali appaiono meno riforniti del solito. Il rallentamento dei trasporti rende più complicato garantire la regolarità delle forniture, soprattutto per gli alimenti freschi e per quelli che necessitano di approvvigionamenti continui. A contribuire alla riduzione delle scorte è anche il comportamento dei consumatori. Il timore di non riuscire a reperire determinati prodotti può indurre le famiglie ad anticipare gli acquisti e ad accumulare provviste, facendo diminuire più rapidamente le quantità ancora disponibili. Una dinamica che rischia di aggravare gli effetti del blocco, alimentando ulteriormente le preoccupazioni.

La conclusione della protesta è prevista per la mezzanotte del 20 ottobre. Dal giorno successivo i trasporti potranno quindi riprendere, ma il ripristino della normale distribuzione potrebbe richiedere alcuni giorni, necessari a recuperare le consegne saltate e a ricostituire le scorte nei punti vendita. Nel frattempo, le ripercussioni della mobilitazione si fanno sentire anche lontano dalle strade e dai luoghi del presidio: a Trapani e nel resto dell’Isola, la protesta entra nei supermercati e nella vita quotidiana delle famiglie, rendendo visibili le difficoltà di un sistema di approvvigionamento fortemente legato al trasporto delle merci.

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