Un fondo per il caro energia con contributi fino a 1.200 euro annui, sostegni fino a 1.000 euro per i pendolari, sconti sugli abbonamenti del trasporto pubblico e una riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e pensione. Sono alcune delle proposte avanzate dalla Cgil di Trapani per contrastare il carovita e sostenere famiglie, lavoratori e pensionati alle prese con l’aumento dei prezzi. Le misure sono state presentate ieri durante l’incontro-dibattito “Basta ai rincari, fermiamo il carovita”, nel corso del quale rappresentanti sindacali, istituzionali, delle organizzazioni datoriali e delle associazioni si sono confrontati sulle iniziative da sottoporre al governo regionale e alle amministrazioni locali, con particolare attenzione alle esigenze della provincia di Trapani.
Energia, trasporti e fisco
Tra le richieste figura l’istituzione di un fondo regionale straordinario per il caro energia, con contributi fino a 1.200 euro l’anno per le famiglie con Isee compreso tra 30.000 e 40.000 euro. La Cgil propone inoltre un investimento di almeno 50 milioni di euro per realizzare comunità energetiche pubbliche e sociali, in grado di produrre energia a costi più contenuti. Sul fronte della mobilità, il sindacato chiede un fondo regionale per il trasporto e il caro carburanti, con aiuti annuali da 500 a 1.000 euro calcolati sulla distanza tra casa e luogo di lavoro, oltre alla riduzione del 50% del costo degli abbonamenti al trasporto pubblico locale. Per alleggerire il peso fiscale, la proposta prevede l’azzeramento o la riduzione dell’addizionale regionale Irpef e detrazioni aggiuntive per i redditi medio-bassi da lavoro e pensione. Tra le altre misure figurano un paniere siciliano di beni di prima necessità a prezzi calmierati, attraverso accordi con grande distribuzione, cooperative e produttori agricoli, e l’utilizzo di una quota della tassa di soggiorno per contribuire ai costi di mobilità dei residenti e dei pendolari da e per le isole minori. La Cgil propone anche un fondo territoriale contro il caro carburante, destinato alle famiglie con Isee basso, agli studenti, ai lavoratori pendolari, agli anziani e alle persone fragili, da finanziare con i proventi del trasporto pubblico locale.
“Il carovita è un’emergenza sociale”
“Al governo regionale chiediamo che le risorse a disposizione vengano destinate prioritariamente alle emergenze sociali”, afferma Liria Canzoneri, segretaria generale della Cgil di Trapani. “Il caro vita è una vera e propria emergenza che colpisce la tenuta del nostro territorio. L’aumento incontrollato delle bollette e della spesa per i carburanti si riflette sull’intera catena dei prezzi e dei beni essenziali, riducendo drasticamente il reddito disponibile delle famiglie”, sottolinea. Il sindacato chiede quindi di utilizzare le risorse contabili disponibili, a partire dagli avanzi di amministrazione della Regione Siciliana, per sostenere le fasce più fragili e il ceto medio. L’appello è rivolto al governo regionale, all’Ars e alle amministrazioni locali, chiamati ad aprire un tavolo di confronto per individuare risposte immediate e strutturali all’emergenza carovita.