C’è una Marsala che vive ancora nei ricordi di chi ha attraversato l’adolescenza negli anni Ottanta: una città fatta di passeggiate lungo il Cassaro, pomeriggi al mare, corse in motorino sul lungomare, bar pieni di ragazzi e serate trascorse in compagnia. Un mondo in cui bastavano una musicassetta registrata dalla radio, un appuntamento fissato a voce e una piazza dove ritrovarsi per sentirsi parte di qualcosa. È proprio da qui che prende le mosse “La nostra piazza” il libro di Walter Giacalone, pubblicato per Navarra Editore e presentato alla sesta edizione del festival Il Mare colore dei Libri, un viaggio personale che restituisce il ritratto di un’epoca attraverso le esperienze e le passioni di chi l’ha vissuta.
Al centro del volume ci sono gli anni Ottanta, un decennio che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario giovanile, tra musica, moda, cinema, nuove tendenze e un crescente desiderio di libertà. E, naturalmente, ci sono i Paninari, il fenomeno nato a Milano e diffusosi rapidamente in tutta Italia, fino a raggiungere anche Marsala. Timberland, Moncler, Levi’s, Best Company, giubbotti Schott e Avirex diventano molto più che semplici marchi: sono i simboli di uno stile riconoscibile, di un modo di presentarsi agli altri e, soprattutto, di sentirsi parte di una comunità.
Attraverso la propria esperienza, Giacalone racconta il primo incontro con quel mondo, avvenuto a soli quattordici anni. L’abbigliamento era una dichiarazione d’identità e ogni dettaglio contribuiva a definire la propria appartenenza. Ma essere Paninari non significava soltanto indossare le scarpe giuste o desiderare il motorino più ambito. Significava condividere un linguaggio, frequentare gli stessi luoghi, riconoscersi in una compagnia e vivere con entusiasmo ogni occasione di incontro.
Le pagine dedicate ai motorini, dalle mitiche moto 125 alla Vespa PX, restituiscono il senso di indipendenza che accompagnava i primi spostamenti senza genitori, mentre i passaggi sulle sale giochi, sui videogiochi, sul calcio balilla, sulle radio locali e sulle discoteche riportano alla luce abitudini e rituali che oggi sembrano lontanissimi. Ci sono le attese del sabato sera, i lenti, le prime cotte, le domeniche pomeriggio in discoteca e i celebri domenichini. Piccoli frammenti di vita quotidiana che ricompongono un universo fatto di aspettative, emozioni e sogni.
È però Marsala la vera protagonista di questo viaggio. Una città che agli occhi degli adolescenti sembrava immensa e nella quale si concentrava tutto il loro mondo: i luoghi di ritrovo, le amicizie, le rivalità tra compagnie, le passeggiate, le estati al Signorino, le partite a pallone sulla spiaggia e le radioline accese sotto gli ombrelloni. Attraverso questi scenari, Giacalone restituisce l’immagine di una città vissuta intensamente, in cui ogni piazza, ogni bar e ogni angolo potevano diventare il teatro di un incontro destinato a lasciare il segno.
Il libro non è, tuttavia, soltanto una celebrazione del fenomeno dei Paninari né un semplice catalogo di mode e oggetti del passato. Dietro le Timberland, i jeans, i giubbotti e i motorini si nasconde una riflessione più ampia sul significato dell’adolescenza, sul bisogno di appartenenza e sulla scoperta della propria identità. Gli anni Ottanta diventano lo sfondo di una stagione della vita in cui tutto sembrava possibile e il futuro appariva luminoso, anche quando non si sapeva ancora bene cosa aspettarsi da esso.
In un presente dominato dagli smartphone e dai social network, il racconto di Giacalone riporta l’attenzione su un modo diverso di stare insieme: gli appuntamenti concordati senza messaggi, le amicizie coltivate nelle piazze, le canzoni attese alla radio e le emozioni vissute senza la necessità di mostrarle o condividerle online. Non per stabilire se ieri fosse meglio di oggi, ma per ricordare che ogni epoca ha i propri linguaggi, i propri riti e i propri modi di crescere.
Con questo libro, Walter Giacalone affida alle pagine una testimonianza destinata anche ai figli e alle nuove generazioni. Un invito a conoscere un mondo ormai lontano, senza idealizzarlo né contrapporlo al presente, ma riconoscendone le peculiarità e il valore delle esperienze condivise.
Perché, in fondo, non sono soltanto gli anni Ottanta a riaffiorare, ma l’età in cui li abbiamo vissuti: quella in cui si comincia a diventare grandi, con la voglia di conquistare il mondo e senza alcuna fretta di lasciarsi alle spalle la giovinezza.
Un libro per chi quegli anni li ha attraversati e desidera ritrovarne le atmosfere, ma anche per chi vuole scoprire come si cresceva prima che il mondo diventasse digitale. Un viaggio tra moda, musica, amicizia e luoghi del cuore, per riscoprire una stagione della vita che continua a parlarci anche a distanza di decenni.
Il volume è disponibile in città presso librerie e cartolibrerie ed è acquistabile on line su Navarraeshop