Marineria di Mazara del Vallo: fermo biologico terminato, ma la crisi resta

redazione

Marineria di Mazara del Vallo: fermo biologico terminato, ma la crisi resta

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mercoledì 07 Ottobre 2026 - 07:00

Il fermo biologico è terminato, ma per la marineria di Mazara del Vallo la situazione resta ferma. Le attività di pesca non sono riprese perché, secondo i sindacati, non ci sono le condizioni economiche per tornare in mare. Il caro-carburante, le criticità strutturali ancora irrisolte e la crisi del settore continuano infatti a pesare sulle imprese e sui lavoratori, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza della marineria. A denunciare la situazione sono i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani, Giovanni Di Dia, Massimo Santoro e Leonardo Falco, che tornano a chiedere un confronto con le parti datoriali. “Vogliamo sottolineare il silenzio assordante delle parti datoriali, alle quali era stato richiesto con urgenza un tavolo di confronto per affrontare le emergenze del comparto”, affermano.

Il nodo del confronto

Tra le questioni sollevate dai sindacati c’è anche la futura distribuzione dei fondi regionali destinati a fronteggiare il caro gasolio. La richiesta è precisa: “Auspichiamo che, quando arriveranno i fondi da parte della Regione nei confronti delle parti datoriali per far fronte al caro gasolio, il 50 per cento vada ai pescatori visto il contratto alla parte”. Per le organizzazioni sindacali, infatti, l’eventuale sostegno al comparto dovrà tenere conto anche della posizione dei pescatori, che condividono con gli armatori i risultati economici dell’attività di pesca.

Lo stato di agitazione

In assenza di risposte, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil confermano lo stato di agitazione della marineria mazarese e annunciano la possibilità di ricorrere a forme di mobilitazione più incisive a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. “Il fermo biologico è terminato, ma per i nostri pescatori e per le imprese non è cambiato assolutamente nulla”, spiegano Di Dia, Santoro e Falco. “Ci ritroviamo con gli stessi problemi di prima, aggravati da un silenzio imbarazzante da parte delle associazioni datoriali che continuano a ignorare le nostre richieste di incontro”. I sindacati chiedono quindi risposte concrete e un piano d’azione immediato, avvertendo che senza interventi la crisi rischia di compromettere ulteriormente il futuro della marineria di Mazara del Vallo.

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