Disservizi nei collegamenti di continuità territoriale e residenti costretti ad attendere anche 5 ore per poter rientrare nel proprio territorio. È quanto denunciato dalla consigliera comunale Kim Ernandez, che ha presentato una richiesta formale al sindaco, all’assessore ai Trasporti e, per conoscenza, al presidente del Consiglio, al segretario comunale e ai capigruppo consiliari. La segnalazione riguarda quanto accaduto nella mattinata del 1° ottobre, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 12. Secondo quanto riferito dalla consigliera, diversi residenti che necessitavano di rientrare nel proprio territorio non avrebbero trovato posti disponibili sui collegamenti ordinari, dovendo così affrontare tempi di attesa arrivati fino a circa cinque ore. Per Ernandez, si tratta di una situazione che pone interrogativi sulla reale capacità del sistema di garantire la continuità territoriale nei momenti di maggiore richiesta. “Ad un residente non si può negare la possibilità di rientrare nel proprio territorio in tempi ragionevoli”, sottolinea la consigliera, evidenziando la necessità di prevedere corse straordinarie o soluzioni alternative quando la disponibilità ordinaria non è sufficiente.
Le richieste all’Amministrazione
La consigliera chiede innanzitutto di sapere se siano previsti posti riservati o meccanismi di priorità per i residenti e, in caso affermativo, quanti posti siano disponibili e secondo quali modalità vengano assegnati. Ernandez domanda inoltre quali procedure vengano attivate quando i posti disponibili vengono esauriti e per quale motivo, considerando anche la rilevanza dei flussi turistici, non siano state attivate corse straordinarie o altre soluzioni per far fronte alla domanda. Tra i punti sollevati anche la tutela dei residenti che rischiano di rimanere a terra per diverse ore e le iniziative immediate che l’Amministrazione intende assumere nei confronti degli enti e dei gestori competenti.
“Servono misure concrete”
Per la consigliera non è sufficiente prendere atto del disservizio, ma occorre individuarne le cause, accertare le responsabilità di competenza e definire misure capaci di evitare che episodi analoghi possano ripetersi. “La continuità territoriale deve tradursi in un servizio effettivamente fruibile”, sostiene Ernandez, secondo cui non può essere considerata adeguatamente garantita se un residente, per l’indisponibilità dei posti, è costretto ad attendere fino a cinque ore per rientrare nel proprio territorio. La consigliera chiede quindi al sindaco di riferire quali interventi intenda adottare, presso quali soggetti e con quali tempi, sollecitando una procedura chiara per garantire il rientro dei residenti anche nei casi in cui i posti disponibili sui collegamenti ordinari siano esauriti. La richiesta è di ricevere un riscontro puntuale e urgente nel prossimo Consiglio comunale utile.