SP 20 e SP 29, la viabilità provinciale scricchiola: Quinci attiva soluzioni

redazione

SP 20 e SP 29, la viabilità provinciale scricchiola: Quinci attiva soluzioni

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giovedì 01 Ottobre 2026 - 07:00

La viabilità provinciale trapanese resta al centro dell’azione del Libero Consorzio Comunale di Trapani, alle prese con criticità che interessano diversi collegamenti del territorio. Dalla SP 20 Trapani-Bonagia-Valderice, dove sono in programma nuove prove tecniche per verificare le condizioni della sede stradale, alla SP 29 Salemi-Trapani, interessata da interventi di manutenzione e prevenzione del rischio idrogeologico, l’obiettivo dichiarato dall’Ente è superare la logica degli interventi tampone e adottare una strategia più strutturata.

SP 20, nuove verifiche sui cedimenti

Sulla SP 20, venerdì 2 ottobre, dalle 8.30 alle 17.30, e comunque fino alla conclusione delle verifiche, la circolazione sarà regolamentata attraverso un impianto semaforico e il senso unico alternato nel tratto interessato negli anni da cedimenti del manto stradale, in particolare nell’area a ridosso della costa e della battigia fino al canale di gronda. La misura si rende necessaria per consentire le prove di portata, che dovranno fornire ulteriori elementi sulle condizioni della strada e sul carico che la sede stradale è attualmente in grado di sopportare. “L’obiettivo è quello di arrivare ad una soluzione definitiva per la SP 20, Trapani-Bonagia-Valderice. Le strade provinciali devono uscire dalla logica emergenziale”, afferma il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci. “Stiamo lavorando su questo fronte cambiando approccio ai problemi e metodo d’intervento”. Le prove di portata rappresentano un ulteriore passaggio rispetto alle indagini già effettuate con il geo-radar 3D e con il supporto del geo-elettrico, che hanno evidenziato anomalie in alcuni punti della sede stradale. Proprio sulla base degli accertamenti già eseguiti era stata introdotta la limitazione al transito dei veicoli fino a 3,5 tonnellate. Una restrizione che ha avuto ripercussioni soprattutto sui mezzi pesanti, compresi quelli utilizzati per il trasporto del marmo verso il porto di Trapani. Per questi veicoli è stato individuato come percorso alternativo quello della SS 187, ma il provvedimento comporta maggiori costi per le aziende e ricadute sull’intero comparto. “Le prove di portata nelle aree che hanno registrato criticità ed anomalie consentiranno di avere risposte sulle condizioni della SP 20 per anticipare ed evitare possibili situazioni di schiacciamento e di deformazioni, con il rischio di nuovi cedimenti”, spiega Quinci.

Il nodo dell’erosione costiera

Le verifiche dovranno quindi consentire di definire con maggiore precisione il limite di carico sostenibile e lo stato effettivo della strada, fornendo nuovi elementi per arrivare a una sistemazione stabile dell’arteria. Per Quinci, però, la questione non può essere affrontata soltanto sul piano della manutenzione stradale. Tra le cause dei cedimenti viene infatti indicata anche l’erosione costiera. “Il traguardo dovrà trovare un impegno corale delle istituzioni coinvolte per affrontare l’erosione costiera, causa spesso oggettiva dei cedimenti del manto stradale”, sottolinea il presidente. Parallelamente, il Libero Consorzio sta rileggendo le carte del progetto relativo alla Strada del Marmo, infrastruttura pensata anche per offrire una risposta alle esigenze di collegamento delle aziende del settore.

SP 29, lavori contro il rischio idrogeologico

Un altro fronte riguarda la SP 29 Salemi-Trapani, dove le condizioni della strada hanno evidenziato la necessità di intervenire sulle pertinenze e sui sistemi di deflusso delle acque. In questo caso il Libero Consorzio ha concluso le fasi tecnico-burocratiche e avviato la procedura per l’affidamento dei lavori attraverso una trattativa diretta con un operatore economico. L’intervento prevede la rimozione dei detriti presenti lungo le pertinenze stradali e la manutenzione di cunette, canali e aree di deflusso. “Mi riferisco alle condizioni della SP 29 Salemi-Trapani ed alle difficoltà di attraversarla in condizioni di sicurezza”, dice Quinci. “La strategia messa in campo dal Libero Consorzio rimanda alle misure di prevenzione del rischio idrogeologico ed idraulico, perché di questo si tratta, e non solo per la SP 29”. La somma stanziata supera di poco i 52 mila euro e riguarda l’intera Zona 1 delle strade provinciali, della quale fa parte anche la SP 29.

1.300 chilometri di strade

Il quadro complessivo riguarda una rete di circa 1.300 chilometri, composta da 73 strade provinciali, 59 ex strade dei Consorzi di Bonifica e 29 ex regionali. Una rete molto estesa che, secondo Quinci, deve essere affrontata con una programmazione altrettanto articolata. A complicare la gestione c’è anche la progressiva riduzione del personale operaio del Libero Consorzio, tra pensionamenti e un organico sempre più anziano. È anche per questo che, nel caso della SP 29, si è scelto di ricorrere a un operatore economico esterno. “La viabilità provinciale rappresenta un elemento fondamentale per costruire un progetto di sviluppo che sia coerente e soprattutto credibile”, conclude Quinci. “Senza infrastrutture di collegamento è davvero proibitivo pensare alla crescita di un territorio come quello trapanese”. Sul fronte delle risorse, il presidente richiama infine l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, che prevede 5 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali. Una disponibilità che, nelle intenzioni dell’Ente, dovrebbe contribuire a trasformare la manutenzione della rete viaria da risposta alle emergenze a intervento programmato di prevenzione.

(foto di repertorio)

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