Un asteroide porta il nome di Valerio Rizzo, il pianista di Castelvetrano morto a 32 anni

redazione

Un asteroide porta il nome di Valerio Rizzo, il pianista di Castelvetrano morto a 32 anni

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mercoledì 30 Settembre 2026 - 13:54

Il nome di Valerio Rizzo continuerà a viaggiare nello spazio. L’Unione Astronomica Internazionale ha ufficializzato l’intitolazione al pianista e compositore di Castelvetrano, scomparso nel 2025 a soli 32 anni, dell’asteroide numero 151280, che ora porta il nome di (151280) Valeriorizzo. La denominazione è stata pubblicata nel bollettino di settembre dell’organizzazione internazionale.

Dalla scoperta all’intitolazione

Il corpo celeste era stato individuato il 10 gennaio 2002 dal programma CINEOS, a Campo Imperatore, ed era precedentemente identificato con la sigla 2002 AM188. Si trova nella fascia principale degli asteroidi, la regione del Sistema solare compresa tra le orbite di Marte e Giove. La proposta di dedicare l’asteroide a Valerio Rizzo è partita dall’astronomo Alessandro Nastasi, del Centro internazionale per le scienze astronomiche Gal Hassin, con il coinvolgimento dell’astronomo Fabrizio Bernardi. Dopo il confronto con la famiglia del musicista, la richiesta ha seguito l’iter previsto per l’assegnazione ufficiale dei nomi ai corpi celesti ed è stata accolta.

Il ricordo della famiglia

La notizia è stata accolta con grande emozione dalla famiglia di Valerio, che ha sottolineato il significato simbolico del riconoscimento. Il suo nome, dopo aver lasciato un segno nel mondo della musica classica e jazz e nella comunità di Castelvetrano, continuerà così a essere associato a un corpo celeste destinato a orbitare attorno al Sole. Rizzo era infatti docente di pianoforte jazz al Conservatorio “Arturo Toscanini” di Ribera.

Il legame tra Valerio e il cielo

A rendere ancora più particolare l’intitolazione è il rapporto che la musica di Rizzo aveva già instaurato con l’astronomia. Nell’album jazz “Colmare D’Argento”, pubblicato postumo, è presente infatti il brano “M101”, ispirato all’omonima galassia a spirale nella costellazione dell’Orsa Maggiore. Ora quel legame assume una nuova dimensione: un musicista che aveva guardato al cielo attraverso la propria musica viene ricordato anche attraverso un asteroide.

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