Conti in ordine, servizi garantiti e un avanzo libero lasciato a disposizione dell’Ente. È da questi elementi che Gaspare Lentini, ex componente del Cda di Marsala Schola, parte per rivendicare il lavoro svolto dal precedente consiglio di amministrazione e aprire una riflessione sul ruolo della partecipata:
“Conti in ordine, servizi garantiti e un avanzo libero lasciato all’Ente. È questo, in sintesi, che i precedenti consiglieri di Amministrazione di Marsala Schola, insieme a quello attuale, al direttore e a tutte le persone impegnate nell’ente hanno consegnato alla città al termine del proprio mandato.
Una gestione che ha avuto come obiettivo principale quello di garantire la piena operatività di una partecipata chiamata a svolgere servizi essenziali per la comunità: dalle mense scolastiche agli scuolabus, fino agli asili nido. Servizi che, nonostante le difficoltà e le complessità amministrative e organizzative, sono stati assicurati alla cittadinanza.
Il dato politico e amministrativo più importante è proprio questo: Marsala Schola è stata lasciata in condizioni economiche ordinate, con un avanzo libero a disposizione dell’Ente, oltre ad avere mantenuto in funzione i servizi affidati alla partecipata. Risultati che oggi meritano di essere ricordati, soprattutto alla luce del cambio di approccio maturato nel frattempo.
Nella precedente consiliatura, infatti, l’attuale componente della Giunta che oggi detiene la delega relativa a Marsala Schola si trovava tra i banchi dell’opposizione e aveva manifestato una posizione fortemente critica nei confronti della partecipata, arrivando a sostenere la necessità di chiuderla. Oggi, invece, lo scenario appare profondamente diverso. La stessa amministrazione che governa la città si trova a riconoscere pubblicamente il lavoro di Marsala Schola e a complimentarsi con la partecipata per avere garantito la continuità dei servizi. Non è una contraddizione da ignorare. È, piuttosto, un elemento politico sul quale è legittimo riflettere. Perché se oggi Marsala Schola viene indicata come una realtà capace di assicurare regolarmente servizi fondamentali per le famiglie, bisogna anche ricordare che questa struttura non è nata oggi e che gli equilibri economici e organizzativi sui quali si fonda sono anche il risultato del lavoro svolto negli anni precedenti.
Amministrare una partecipata significa assumersi responsabilità spesso poco visibili, affrontare problemi quotidiani e, soprattutto, far quadrare i conti senza compromettere la qualità e la continuità dei servizi. Il precedente CdA ha lavorato in questa direzione, lasciando una società con i conti in ordine, i servizi garantiti e risorse disponibili per l’Ente. Oggi, di fronte ai complimenti rivolti dall’amministrazione a Marsala Schola per la capacità di garantire mense, trasporto scolastico e servizi per l’infanzia, è quindi doveroso ricordare anche il percorso che ha portato a questo risultato. Non si tratta di rivendicare meriti a prescindere, ma di riconoscere una semplice evidenza amministrativa: se una macchina funziona oggi, è anche perché qualcuno l’ha organizzata e lasciata nelle condizioni di funzionare ieri.
Il cambio di posizione politica è altrettanto significativo. Ieri si parlava della necessità di superare o chiudere Marsala Schola. Oggi la stessa partecipata viene valorizzata per la sua capacità di garantire servizi essenziali. Il punto, allora, non è stabilire chi abbia avuto ragione ieri o chi abbia torto oggi. Il punto è prendere atto che la realtà amministrativa ha dimostrato l’utilità e la capacità operativa della partecipata.E proprio per questo appare legittimo chiedersi cosa sarebbe accaduto se le scelte sostenute allora fossero state effettivamente portate avanti.
Una memoria amministrativa che non può essere cancellata. La politica passa, gli amministratori cambiano, le deleghe vengono assegnate e le posizioni possono persino cambiare nel tempo. I numeri e i risultati amministrativi, però, restano. Per questo è importante ricordare il lavoro del precedente CdA: una gestione che ha consentito di lasciare conti in ordine, servizi garantiti e un avanzo libero all’Ente.
E se oggi l’amministrazione può complimentarsi con Marsala Schola perché mense, scuolabus e asili nido continuano a funzionare, quel riconoscimento rappresenta anche, indirettamente, la conferma che la strada intrapresa dal precedente CdA aveva prodotto risultati concreti. La vera continuità amministrativa consiste anche in questo: riconoscere ciò che è stato fatto prima, indipendentemente da chi lo abbia fatto.
Proprio per questo, oggi, più che guardare alle polemiche del passato, mi auguro che la nuova amministrazione sappia rilanciare Marsala Schola, consolidandone il ruolo e garantendo continuità a servizi che sono fondamentali per la vita quotidiana di tante famiglie. Marsala Schola può rappresentare una risorsa importante per il Comune anche grazie alla maggiore elasticità operativa che caratterizza una partecipata e alla possibilità di adottare, nei limiti consentiti dalle norme, procedure più snelle rispetto a quelle proprie dell’amministrazione comunale. Questa caratteristica dovrebbe essere valorizzata per rendere ancora più efficienti i servizi e rispondere con maggiore tempestività alle esigenze della comunità.
Il futuro di Marsala Schola deve essere anche il futuro dei suoi lavoratori. A tutti loro va riconosciuto il valore dello splendido lavoro che ogni giorno svolgono al servizio della comunità, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale per il funzionamento di servizi che riguardano bambini, famiglie e cittadini.L’auspicio è quindi che l’attuale amministrazione sappia garantire a tutti i lavoratori un futuro sereno, stabile e dignitoso, valorizzandone professionalità, esperienza e impegno quotidiano.Perché rilanciare Marsala Schola non significa soltanto far funzionare una partecipata: significa investire nei servizi, nelle famiglie, nei bambini e nelle persone che ogni giorno rendono quei servizi possibili. È questa, in definitiva, la sfida che oggi abbiamo davanti: partire dai risultati raggiunti, riconoscere il lavoro di chi ha amministrato prima e costruire, tutti insieme, una Marsala Schola ancora più efficiente, solida e al servizio della città”.