“Accogliamo con favore la previsione di un incremento di due ore settimanali per i 147 dipendenti part-time ex art. 30 L.R. 5/2014, un risultato importante e un concreto riconoscimento nei confronti di lavoratrici e lavoratori che quotidianamente garantiscono il funzionamento degli uffici e dei servizi dell’Ente”. Lo affermano Matteo Pollina e Giorgio Macaddino, Coordinatore provinciale enti locali Trapani Cisl Fp Palermo e della Uil Fp Trapani, in merito al provvedimento che vedrà l’aumento orario decorrere dal 1° ottobre 2026 e fino al 31 dicembre 2028, finanziato in buona parte tramite il D.A. n. 108/2026 e per la restante parte con fondi di bilancio. I sindacati valutano inoltre positivamente la volontà dell’Amministrazione municipale di destinare ulteriori somme all’assegnazione di specifici budget ai Dirigenti, per consentire ulteriori incrementi orari fino al 31 dicembre 2026 in base alle effettive esigenze di servizio, auspicando la prosecuzione di un percorso volto alla totale valorizzazione e stabilizzazione del personale.
Accanto alla soddisfazione per il traguardo raggiunto, i sindacati non nascondono il rammarico per quanto accaduto nelle ultime settimane a causa della nota/diffida presentata da un’altra sigla sindacale. “Se la prima impostazione del PIAO fosse stata approvata – aggiungono Pollina e Macaddino -, l’incremento sarebbe partito dal primo settembre (evitando la perdita di un mese di aumento) e, soprattutto, una delle ore previste avrebbe avuto carattere strutturale, entrando stabilmente nell’orario contrattuale senza scadenza temporale. Il confronto e il pluralismo sindacale devono essere sempre garantiti – sottolineano – ma riteniamo necessario che ogni iniziativa venga valutata per gli effetti concreti sui dipendenti, soprattutto quando è in gioco la possibilità di consolidare stabilmente un miglioramento lavorativo”.
Nel corso del confronto con l’Amministrazione comunale è stata affrontata anche la questione dei buoni pasto. Di fronte alla conferma dell’Ente sull’attuale impossibilità di erogarli per mancanza di risorse di bilancio, Cisl Fp e Uil Fp hanno chiesto una soluzione alternativa, proponendo la rimodulazione dell’orario di lavoro e l’eliminazione, qualora possibile, dei rientri pomeridiani. “Il sindaco e l’assessore al Personale – continuano – hanno manifestato apertura e disponibilità: è stato pertanto concordato un nuovo incontro per verificare concretamente i margini di manovra sull’articolazione oraria dei servizi, attenuando così i disagi derivanti dal mancato riconoscimento dei buoni pasto. La tutela dei lavoratori si misura sui risultati concreti – concludono i segretari di Cisl Fp e Uil Fp – più ore, maggiore stabilità, migliori condizioni di lavoro e pieno riconoscimento dell’attività svolta al servizio della comunità alcamese”.