La Funzione pubblica Cgil di Trapani ha sottoscritto gli accordi sul Fondo risorse decentrate destinato ai lavoratori dei tribunali di Trapani e Marsala, ma denuncia con forza ritardi e insufficienza delle somme stanziate dal Ministero della Giustizia. A sollevare la questione è il segretario provinciale del sindacato, Giuseppe Genna, che parla di risorse arrivate con due anni di ritardo e non adeguate a valorizzare il lavoro svolto dal personale giudiziario. La contrattazione integrativa riguarda la distribuzione delle risorse assegnate per il 2024 e destinate a premiare il raggiungimento degli obiettivi di produttività negli uffici giudiziari del territorio, compresi la sezione distaccata di Pantelleria, gli uffici del Giudice di Pace e l’ufficio Unep.
«La sottoscrizione degli accordi sul Fondo risorse decentrate – afferma Genna – rappresenta un atto di responsabilità verso i lavoratori, ma non possiamo nascondere le criticità di un sistema che non valorizza appieno il personale giudiziario. Parliamo di somme che giungono con ben due anni di ritardo rispetto all’attività lavorativa svolta e che ammontano a un importo medio pro capite compreso tra i 500 e i 700 euro annui: cifre del tutto insufficienti e inadeguate a compensare i carichi di lavoro e le gravissime carenze di organico con cui il personale si confronta ogni giorno». Secondo la Fp Cgil, le risorse complessivamente stanziate dal Ministero per il 2024 risultano inferiori rispetto a quelle dell’anno precedente. Inoltre, una parte dei fondi sarebbe stata coperta attraverso quote non soggette a contrattazione, legate alle risorse europee del Pnrr e non a finanziamenti ordinari dello Stato.
Il sindacato evidenzia di aver chiesto e ottenuto una distribuzione delle somme che coinvolgesse il maggior numero possibile di dipendenti. «Abbiamo chiesto e ottenuto – prosegue Genna – che le risorse venissero distribuite a una platea più ampia possibile di lavoratori, inclusi coloro che, pur in presenza di valutazioni non elevate, hanno comunque contribuito al raggiungimento degli obiettivi». Particolare attenzione viene rivolta anche ai criteri di valutazione utilizzati per l’assegnazione delle risorse. La Cgil chiede che gli obiettivi assegnati siano concreti, realistici e misurabili e che le schede di valutazione siano uniformi, così da evitare margini di discrezionalità. Per il segretario della Fp Cgil, tuttavia, il nodo principale resta quello della carenza di personale. «In uffici stremati da carenze d’organico e turni gravosi, senza un piano strutturato di nuove assunzioni a tempo indeterminato, qualsiasi sistema di valutazione rischia di rivelarsi inefficace e fuorviante», sottolinea. La Funzione pubblica Cgil di Trapani conferma infine il proprio impegno a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della giustizia, rilanciando la richiesta di stabilizzazione del personale precario e di una retribuzione più tempestiva ed equa per il lavoro svolto negli uffici giudiziari della provincia.