Marsala, sulle panchine la Caliò afferma che le sue parole sono state travisate e “intasca” la solidarietà della segreteria provinciale

redazione

Marsala, sulle panchine la Caliò afferma che le sue parole sono state travisate e “intasca” la solidarietà della segreteria provinciale

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domenica 27 Settembre 2026 - 18:13

Abbiamo pubblicato nella giornata di ieri la polemica “scoppiata” sulle dichiarazioni dell’assessora Anna Calaiò circa la rimozione delle panchine in piazza “porta Mazara”. Alle dichiarazioni interpretate dagli “Amici del Terzo Mondo” affermando che “…dire che le panchine di piazza Matteotti sono state tolte perché la sera si sedevano gli extracomunitari appare una dichiarazione inopportuna e fuori luogo”.

L’assessora replica: “Le mie parole travisate”

“Sono profondamente rammaricata che alcune mie dichiarazioni siano state travisate e ricondotte a una rappresentazione che non corrisponde alla mia storia personale, professionale e politica. Ho assunto l’incarico di assessore ai Servizi Sociali e Socio-Sanitari, alle Pari Opportunità e alla Parità di Genere del Comune di Marsala. Da medico mi sono sempre messa a disposizione delle persone più fragili, ho prestato la mia opera senza distinguere tra cittadini italiani, immigrati o stranieri, perché la salute è un diritto che va tutelato a prescindere dall’etnia, dalla provenienza o dalla condizione sociale.È con lo stesso spirito che sto svolgendo il mio ruolo amministrativo.

Anna Caliò ribadisce il suo pensiero sull’integrazione. Sulle mie dichiarazioni non ho espresso bene questo concetto

Ritengo che l’accoglienza, da sola, non sia sufficiente. Accogliere è un primo passo; l’integrazione richiede invece percorsi fondati sulla partecipazione, sul rispetto reciproco, sui diritti e sui doveri e sulla capacità di sentirsi parte della stessa comunità.Questo è il senso del mio impegno: affrontare i problemi senza alimentare le paure e senza creare contrapposizioni. Nelle dichiarazioni di ieri, non sono riuscita a esprimere questo concetto con la chiarezza necessaria. Quando si ricopre un ruolo istituzionale, le parole devono essere particolarmente precise e mi assumo quindi la responsabilità di non averlo fatto nel modo migliore. Non posso, tuttavia, riconoscermi nelle interpretazioni che sono state date alle mie parole e che finiscono per rappresentare una posizione distante dal mio percorso politico, culturale, professionale e sociale.

Alle posizioni dell’esponente del Pd in giunta, arriva la solidarietà della segretaria provinciale Valeria Battaglia

“Le recenti dichiarazioni dell’assessora di Anna Caliò, intervenuta sul palco della Festa dell’Unità di Marsala, offrono una chiarezza indispensabile attorno al dibattito che nei mesi scorsi ha coinvolto Piazza Matteotti e la rimozione delle sue panchine – afferma la dirigente -. Contrariamente alla narrazione semplificata di un provvedimento “punitivo” o estemporaneo, la rimozione temporanea delle sedute in marmo da Porta Mazara si è resa necessaria per consentire una riorganizzazione profonda dell’area. Piazza Matteotti soffriva da tempo di criticità legate al degrado, alla vivibilità e al fenomeno dei bivacchi incontrollati che ne limitavano la reale fruizione da parte della cittadinanza”. Per la Battaglia
l’eliminazione del vecchio arredo rappresenta soltanto il passaggio propedeutico a una rifunzionalizzazione degli spazi pubblici, basata su una concezione olistica della sicurezza che unisce legalità, vivibilità e inclusione sociale.

Battaglia: Surreale l’atteggiamento di alcuni consiglieri di maggioranza

“Appare surreale l’atteggiamento di taluni consiglieri di maggioranza che, anziché fare da argine alle polemiche dell’opposizione, hanno preferito “cavalcare l’onda” del malcontento per un facile ritorno d’immagine.
Chi ricopre un ruolo di governo in aula consiliare ha il dovere politico e morale di approfondire i
dossier, conoscere i provvedimenti prima di giudicarli e spiegare le scelte ai cittadini, invece di farsi
trascinare dalle reazioni emotive da social networ
k”.

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