Il Liceo Statale “Pascasino-Giovanni XXIII” di Marsala chiede l’apertura immediata dei cancelli interni per consentire il passaggio diretto degli studenti e del personale dai locali del Sacro Cuore a quelli di via Falcone dell’ex istituto magistrale, attraversando gli spazi del Liceo Scientifico.
Il Consiglio d’Istituto del “Liceo Statale “Pascasino – Giovanni XXIII” di Marsala, facendo seguito al tavolo tecnico tenutosi lo scorso 7 settembre presso il Libero Consorzio Comunale di Trapani alla presenza dei dirigenti scolastici e dei responsabili della sicurezza dei due Istituti, nonché del dirigente del Settore Tecnico del Libero Consorzio Falzone e dell’architetto Gandolfo ha approvato un documento ufficiale attraverso il quale chiede al presidente dell’ex Provincia Salvatore Quinci di realizzare, con carattere d’urgenza, un itinerario obbligatorio tracciato con apposita segnaletica a terra per il transito delle scolaresche, accompagnate da personale docente e/o ATA con assunzione di responsabilità durante le operazioni di transito secondo le effettive competenze.
Il documento in questione ribadisce che “tale passaggio è indispensabile per consentire ad alunni e personale di raggiungere in sicurezza la palestra e i laboratori, evitando l’attraversamento di una strada comunale trafficata e pericolosa che ne mette a rischio l’incolumità” ed evidenzia che tale soluzione è stata condivisa da tutti i presenti al tavolo tecnico, con l’eccezione della dirigente del Liceo Scientifico. Quest’ultima, nei giorni scorsi, aveva inviato una lettera alla sindaca Andreana Patti, chiedendo un intervento più articolato sulla viabilità in via Giovanni Falcone, alla luce dei rischi per la sicurezza dei pedoni e di coloro che vi transitano nel corso della giornata.
Per il Consiglio d’Istituto del Liceo Statale “Pascasino-Giovanni XXIII” qualsiasi opzione diversa dal citato attraversamento è da considerare non opportuna e nella nota odierna ribadisce che “famiglie, studenti e personale scolastico non sono più disposti ad accettare che, per il semplice esercizio del diritto di accedere alla palestra e ai laboratori, sia necessario percorrere una strada pubblica trafficata e quasi priva di marciapiedi, esponendosi a rischi per la propria incolumità, quando esiste un percorso alternativo, diretto e sicuro”. In ragione di ciò, si sollecita il Libero Consorzio a provvedere a una soluzione immediata entro sette giorni dalla pubblicazione del documento.