Alcamo mette sotto esame il patrimonio arboreo urbano. L’Amministrazione comunale ha commissionato uno studio tecnico per verificare la stabilità di 1.592 alberi presenti in aree pubbliche della città, con l’obiettivo di prevenire cedimenti improvvisi e programmare gli interventi di manutenzione necessari. Il numero delle piante da sottoporre alla valutazione deriva dal censimento commissionato dal Comune alla Lilybeo Agriconsult srls, che ha individuato complessivamente 121 specie. Dall’elenco sono stati selezionati gli alberi ad alto fusto da sottoporre allo studio, escludendo le piante succulente e quelle arbustive. Le verifiche riguardano in particolare piazze, aree scolastiche, marciapiedi e viali. “Abbiamo voluto commissionare uno studio tecnico sulla stabilità degli alberi presenti – spiega l’assessore all’Ambiente Valeria Pipitone – per verificare le condizioni fitostatiche e la stabilità strutturale delle alberature ad alto fusto radicate in aree pubbliche”.
L’indagine sarà condotta dall’agronomo Giuseppe Cammarata attraverso il metodo VTA (Visual Tree Assessment), una valutazione visiva delle condizioni degli alberi che consentirà di individuare eventuali criticità, tra cui cavità, licheni, muffe e altri segnali di compromissione. I risultati serviranno anche a stabilire gli interventi necessari: dagli abbattimenti urgenti alle potature di alleggerimento, fino agli eventuali sistemi di messa in sicurezza, come i cavi di ritenzione. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle modalità e ai periodi di potatura, recependo le sollecitazioni delle associazioni ambientaliste. L’obiettivo è evitare interventi dannosi come le capitozzature, cioè il taglio indiscriminato del fusto o di grossi rami, lasciando monconi aperti. Lo studio prevede inoltre la catalogazione delle alberature e l’indicazione delle prescrizioni utili alla loro conservazione. Gli eventuali alberi storici individuati saranno segnalati all’Ufficio Ambiente per valutarne l’inserimento nell’elenco regionale degli alberi monumentali. Un intervento che punta dunque a coniugare tutela del verde, decoro urbano e sicurezza, attraverso una maggiore prevenzione dei rischi per persone e beni.