Battisti (Gesap): “Integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territori”

redazione

Battisti (Gesap): “Integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territori”

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lunedì 21 Settembre 2026 - 10:15

ROMA (ITALPRESS) – “La sfida del turismo italiano non è soltanto aumentare i flussi, ma trasformare la straordinaria capacità di attrazione del nostro Paese in maggiore valore economico, qualità e sviluppo dei territori. E questa sfida comincia dall’accessibilità e dalla connettività internazionale”. È quanto ha affermato Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato di GESAP (Aeroporto di Palermo), intervenendo oggi a Roma, a Montecitorio, all’incontro “Accoglienza e valorizzazione come trasformare la bellezza in sviluppo”, promosso dalla Scuola Nazionale di Educazione Civica – Fondazione Campus Montecitorio. Battisti è intervenuto nel panel dedicato a “Destinazioni, infrastrutture, associazionismo e wellness longevity”.

Al centro dell’intervento una visione che supera il tradizionale ruolo delle infrastrutture di trasporto, l’aeroporto non è più soltanto il luogo attraverso il quale si raggiunge una destinazione, ma diventa parte integrante della destinazione stessa. Connettività, qualità dei servizi e accessibilità contribuiscono infatti a determinare i mercati che un territorio può raggiungere, la capacità di attrarre turismo internazionale, la destagionalizzazione dei flussi e il posizionamento competitivo delle destinazioni. “Dobbiamo passare dal volume al valore ha sottolineato Battisti Una nuova rotta non è semplicemente un nuovo volo è l’apertura di un nuovo mercato per il territorio. Per questo non possiamo misurare il successo soltanto attraverso il numero dei passeggeri o degli arrivi, ma dobbiamo considerare anche permanenza, capacità di spesa, destagionalizzazione e valore generato sull’economia locale”. Secondo Battisti, la competitività turistica richiede oggi di superare la frammentazione tra i diversi attori della filiera. Aeroporti, compagnie aeree, istituzioni, sistema alberghiero, mobilità terrestre, cultura, eventi, food & wine e promozione territoriale devono essere considerati parti di un unico ecosistema.

“Ogni operatore tende comprensibilmente a guardare al proprio segmento, ma il viaggiatore vive una sola esperienza. È su quella esperienza complessiva che una destinazione viene giudicata e sulla quale si costruisce la sua reputazione internazionale”.
In questo scenario assume un ruolo centrale anche l’intermodalità. Il viaggio non termina infatti al terminal aeroportuale, ferrovia, trasporto pubblico, porti, servizi di mobilità e collegamenti con le principali destinazioni del territorio devono progressivamente diventare componenti di un sistema integrato, semplice e accessibile per il visitatore. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla qualità dell’accoglienza. “Il viaggio comincia prima dell’arrivo in albergo. Comincia dalla facilità con cui si raggiunge una destinazione, prosegue nell’esperienza aeroportuale e continua nella mobilità sul territorio. L’aeroporto deve smettere di essere un non-luogo e diventare il primo luogo della destinazione”.

Per Battisti, questa impostazione assume un valore ancora maggiore per il Mezzogiorno e per le realtà insulari, dove la connettività rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo economico e turistico. La prospettiva, tuttavia, deve andare oltre la tradizionale rappresentazione del divario infrastrutturale, la centralità crescente del Mediterraneo può trasformare la posizione geografica del Sud in un vantaggio competitivo, rafforzandone il ruolo nei flussi turistici ed economici internazionali. “L’Italia possiede un patrimonio culturale, paesaggistico e turistico straordinario. Ma nel mercato globale la bellezza da sola non basta, dobbiamo renderla accessibile, connessa e capace di generare sviluppo. Questo significa costruire una strategia nella quale infrastrutture, turismo, innovazione, sostenibilità e qualità dell’accoglienza procedano insieme”.

L’esperienza dell’aeroporto di Palermo si inserisce in questa prospettiva come laboratorio di una trasformazione più ampia, da traffico a connettività, da volume a valore, da terminal a destination experience, da aeroporto isolato a ecosistema territoriale e da periferia europea a gateway del Mediterraneo. “La competizione internazionale del turismo – ha concluso Battisti – si giocherà sempre più sulla capacità di costruire ecosistemi integrati. Dobbiamo passare dal trasportare persone al generare valore, dal gestire infrastrutture al costruire esperienze. Le destinazioni capaci di integrare aeroporti, mobilità, hospitality e territorio saranno quelle in grado di vincere la competizione globale per il turismo di qualità”.

– foto ufficio stampa Gesap –

(ITALPRESS).

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