Trapani ha il suo Bilancio: il PD gioisce, l’opposizione: “Senza di noi non sarebbe passato”

redazione

Trapani ha il suo Bilancio: il PD gioisce, l’opposizione: “Senza di noi non sarebbe passato”

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martedì 01 Settembre 2026 - 11:46

L’approvazione del Bilancio di previsione del Comune di Trapani accende il confronto politico tra maggioranza e opposizione. Da un lato il Partito Democratico e il gruppo Uniti per Trapani rivendicano il risultato come un passaggio fondamentale per dare concretezza agli interventi programmati dall’amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida. Dall’altro, l’opposizione consiliare, per voce di Maurizio Miceli, sottolinea come il via libera al documento finanziario sia stato possibile grazie a un atteggiamento definito “responsabile” delle forze di minoranza. Per il PD e Uniti per Trapani l’approvazione del bilancio rappresenta molto più di un semplice adempimento contabile. Secondo i democratici si tratta dello strumento che consentirà di trasformare la programmazione politica e amministrativa in opere e servizi concreti per la città. Tra gli interventi indicati figurano la manutenzione straordinaria e urgente del sito di Bresciana, i lavori sulla rete fognaria di via Bixio, la manutenzione delle scuole e degli edifici comunali, gli interventi sulla rete stradale e il completamento del lotto 7 del cimitero comunale.

Il Bilancio conteso

Il gruppo di maggioranza evidenzia come questi progetti incidano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e siano il frutto del lavoro di pianificazione portato avanti negli ultimi anni dall’amministrazione Tranchida. L’approvazione del bilancio viene quindi letta come il passaggio necessario per garantire continuità amministrativa e avviare cantieri, opere e servizi attesi dalla comunità. Di segno opposto la lettura dell’opposizione. Maurizio Miceli e il gruppo invita a evitare “interpretazioni interessate” di quanto accaduto in Consiglio comunale e sostengono che il bilancio non sarebbe stato approvato senza il comportamento responsabile delle forze di minoranza. Una scelta che, precisano, non deve essere interpretata come un sostegno politico all’Amministrazione. Ribadiscono infatti la distanza dell’opposizione dalle scelte e dal metodo dell’esecutivo guidato da Tranchida, spiegando che l’obiettivo è stato quello di tutelare gli interessi della città e preservare il ruolo del Consiglio comunale. Secondo i consiglieri di minoranza, una bocciatura del bilancio avrebbe portato allo scioglimento dell’Aula, lasciando però in carica sindaco e giunta, con il rischio di un commissariamento del Consiglio comunale.

Opposizione critica

Gli esponenti dell’opposizione rivendicano inoltre il lavoro svolto attraverso gli emendamenti presentati, che hanno riguardato temi come Villa Rosina, il cimitero comunale, la viabilità, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il servizio idrico, il controllo della rete e delle condotte, la sicurezza urbana e il potenziamento della Polizia municipale. Interventi che, secondo loro, rappresentano il tentativo di imprimere una diversa visione di città all’interno di uno strumento finanziario predisposto dall’amministrazione. Da qui la critica alle dichiarazioni della maggioranza: il fatto che il bilancio sia stato approvato grazie anche al contributo dell’opposizione dimostrerebbe la mancanza di una solida maggioranza consiliare. “Non abbiamo salvato questa amministrazione – affermano – ma abbiamo tutelato Trapani e scelto di restare in campo per controllare chi governa, contrastare le scelte che riteniamo sbagliate e costruire un’alternativa credibile per il futuro della città”. Due letture opposte dello stesso voto che confermano come, attorno al bilancio comunale, il confronto politico a Trapani resti più acceso che mai.

(Foto IA)

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