Il Consiglio comunale di Valderice si ferma sul Bilancio di previsione 2026-2028. La seduta di ieri sera si è conclusa con la caduta del numero legale dopo l’uscita dall’aula dei nove consiglieri di opposizione, che hanno scelto di abbandonare i lavori in segno di protesta.
La protesta dell’opposizione e il nodo del Bilancio
Al centro della discussione c’erano il DUP e il Bilancio di previsione 2026-2028, strumenti fondamentali per la programmazione dell’attività amministrativa e arrivati in Consiglio con un ritardo significativo rispetto alle scadenze originarie. Tra i consiglieri di opposizione che hanno lasciato l’aula anche il capogruppo di La Scelta per Valderice, Massimo Di Gregorio, che commenta così l’esito della seduta: “È emerso un dato politico chiaro: la maggioranza che sostiene l’amministrazione Stabile non ha più i numeri per approvare il Bilancio”. L’opposizione, che oggi conta nove consiglieri, ha dunque deciso di non partecipare alla votazione, determinando di fatto la fine anticipata della seduta. Un passaggio che potrebbe avere conseguenze rilevanti sugli equilibri politici del Comune. Il Consiglio tornerà infatti a riunirsi questa sera in seconda convocazione. La partita sul Bilancio resta quindi aperta e potrebbe segnare una nuova fase nella politica valdericina.
Tensione a fine seduta
Intanto, Di Gregorio interviene anche sui momenti di tensione registrati ieri sera al termine della seduta, quando il clima è diventato particolarmente acceso tra il sindaco, alcuni suoi familiari e cittadini presenti in aula, tra i quali anche minori. “Dispiace per il clima che si è creato e per una situazione che ha rischiato di degenerare”, sottolinea il capogruppo de La Scelta per Valderice. “Il confronto politico può essere duro, ma non deve mai trasformarsi in altro. Valderice merita istituzioni capaci di discutere e decidere nel rispetto reciproco”.
Attesa per la seconda convocazione
Ora l’attenzione è tutta rivolta alla seconda convocazione. La seduta di questa sera dirà se il Bilancio riuscirà a superare l’ultimo ostacolo e, soprattutto, quali saranno i nuovi equilibri politici all’interno del Consiglio comunale di Valderice.