Se al cimitero di Marsala si indaga sulle ossa umane gettate nel mastello della differenziata, a quello di Trapani fa discutere la fuoriuscita di liquidi cadaverici da un loculo in cui è stata tumulata una donna deceduta nel 2019. La vicenda parte dalla segnalazione di una cittadina, che ha evidenziato il cattivo odore dovuto alle esalazioni provenienti dalla zona. Preso atto di tale situazione, l’amministrazione Tranchida ha informato la famiglia della defunta, chiedendo di provvedere entro 7 giorni alla messa in sicurezza del loculo.
La mail di sollecito inviata dagli uffici comunali, tuttavia, non ha avuto alcun riscontro. Di conseguenza, l’amministrazione ha disposto un intervento di bonifica del loculo al fine di evitare il protrarsi di criticità igienico-sanitario. L’intervento, tuttavia, non si è rivelato risolutivo, rendendo necessario un sopralluogo dell’Asp di Trapani, che nei giorni scorsi ha inviato i propri ispettori sanitari sul posto, constatando la criticità della situazione.
In ragione di ciò, con un’ordinanza sindacale sottoscritta ieri, è stata disposta la messa in sicurezza immediata con temporanea inibizione dell’accesso al pubblico nell’area interessata del cimitero di Trapani, nonché un intervento strutturale sul loculo e all’estumulazione straordinaria della salma, che dovrà essere effettuata dai familiari. Qualora il concessionario del loculo non dovesse procedere, l’ente comunale si sostituirà al soggetto privato, addebitandogli successivamente i costi dell’intervento.