“Procura di Marsala antisindacale”, la Fp Cgil prepara la diffida a tutela dei dipendenti

redazione

“Procura di Marsala antisindacale”, la Fp Cgil prepara la diffida a tutela dei dipendenti

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martedì 28 Luglio 2026 - 07:00

È scontro sindacale negli Uffici giudiziari di Marsala. La Funzione pubblica Cgil denuncia di essere stata illegittimamente esclusa dal tavolo di contrattazione di secondo livello relativo alla ripartizione del Fondo risorse decentrate 2024 e ha deciso di passare alle vie formali, con una diffida e una segnalazione per presunta condotta antisindacale nei confronti della Procura di Marsala. La vicenda, secondo quanto riferito dalla Fp Cgil, nasce dall’esclusione dell’organizzazione sindacale dal tavolo negoziale. Alla base della decisione ci sarebbe stata l’eccezione sollevata da altre sigle sindacali, secondo cui la Fp Cgil non avrebbe avuto titolo a partecipare in quanto non firmataria del precedente contratto collettivo. Una motivazione che il sindacato respinge con fermezza. “Abbiamo assistito a una grave violazione delle regole democratiche e delle prerogative sindacali”, afferma il segretario provinciale della Fp Cgil, Andrea Genna, secondo cui la mancata partecipazione al tavolo non sarebbe giustificata dalle norme che regolano la rappresentatività sindacale.

La Fp Cgil: “Esclusione priva di fondamento”

La Funzione pubblica Cgil considera “pretestuosa, priva di fondamento normativo e palesemente illegittima” la motivazione che avrebbe portato alla sua estromissione dalla contrattazione. Il sindacato richiama, a sostegno della propria posizione, la giurisprudenza e il recente rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Funzioni Centrali 2025-2027, sostenendo che la Fp Cgil avrebbe pieno titolo a partecipare alla contrattazione integrativa nelle amministrazioni del comparto. “Essere esclusi da un tavolo di contrattazione a cui si ha pieno diritto di partecipare – sostiene Genna – non è soltanto uno sgarbo istituzionale, ma un attacco diretto ai diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori degli uffici giudiziari che la Fp Cgil rappresenta”. Il segretario provinciale contesta inoltre l’idea che, a livello locale, possano essere introdotti criteri differenti rispetto alle regole nazionali sulla rappresentatività. “È assurdo e inaccettabile – aggiunge – che in sede periferica si pretenda di sovvertire le regole sulla rappresentatività definite dall’Aran e dal Contratto nazionale attraverso veti incrociati o ripicche locali”.

La diffida alla Procura

La Fp Cgil ha quindi notificato un formale atto di diffida e contestuale messa in mora al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala. La richiesta è precisa: annullare in autotutela la seduta del 23 luglio e gli accordi sottoscritti in assenza della Fp Cgil, per poi riconvocare il tavolo di contrattazione e riaprire il confronto con la partecipazione del sindacato. La Fp Cgil ritiene che la legittimazione alla contrattazione debba essere valutata sulla base della rappresentatività attuale e della firma del contratto nazionale vigente, e non sulla mancata sottoscrizione di precedenti accordi. “La legittimazione a contrattare – conclude Genna – si valuta sulla rappresentatività attuale e sulla firma del Contratto nazionale di lavoro vigente, non su situazioni del passato usate ad arte per escludere la Fp Cgil”. Il sindacato sostiene inoltre che l’estromissione di un’organizzazione rappresentativa possa configurare gli estremi della condotta antisindacale prevista dall’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. La vertenza, dunque, potrebbe ora spostarsi sul piano giudiziario. Se l’Amministrazione non provvederà immediatamente a ripristinare la legalità riaprendo il confronto – annuncia Genna – adiremo le vie legali per tutelare le lavoratrici, i lavoratori e la nostra agibilità sindacale”.

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