Birgi è “ACA”: CO₂ ridotta del 52%. Obiettivo impatto zero entro il 2030

redazione

Birgi è “ACA”: CO₂ ridotta del 52%. Obiettivo impatto zero entro il 2030

Condividi su:

sabato 25 Luglio 2026 - 08:35

L’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi guarda alla transizione ecologica e lo fa con un risultato concreto: il conseguimento della certificazione ACA, Airport Carbon Accreditation, il programma internazionale che certifica l’impegno degli aeroporti nella gestione e nella riduzione delle emissioni di carbonio. Il traguardo è stato presentato nel corso di una conferenza stampa organizzata da Airgest, alla presenza del presidente Salvatore Ombra, del direttore Enrico Malato, del direttore generale di ACI Europe Oliver Jankovec, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e del presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci.

La certificazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso da Airgest per adeguare il modello di gestione dello scalo alle sfide della transizione ecologica, con l’obiettivo di rendere Birgi un aeroporto sempre più moderno, efficiente e sostenibile, in linea con le migliori pratiche del settore aeroportuale europeo. Il percorso verso la riduzione delle emissioni è stato avviato già nel 2023, quando l’aeroporto è stato sottoposto a una mappatura finalizzata a individuare efficienze e inefficienze della struttura e dei suoi impianti. Da questa analisi è partito un programma di interventi, sostenuto anche da una gara della durata di 12 anni, finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti aeroportuali. Nel corso del percorso sono stati effettuati anche test specifici per verificare la presenza di gas nell’aria e monitorare le condizioni ambientali dello scalo. I risultati ottenuti hanno consentito all’aeroporto di raggiungere oggi una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 52%.

Un risultato che rappresenta una tappa intermedia verso un obiettivo ancora più ambizioso: arrivare entro il 2030 a un aeroporto a impatto zero. Tra gli interventi allo studio per proseguire questo percorso c’è anche l’installazione di un impianto fotovoltaico lungo il camminamento dell’aeroporto, un progetto che potrebbe essere realizzato in concomitanza con il completamento della fermata ferroviaria a servizio dello scalo. La certificazione ACA segna dunque un passaggio importante per Birgi, inserendo l’aeroporto trapanese in un percorso di progressiva decarbonizzazione e di maggiore efficienza energetica. Un processo che punta non soltanto alla riduzione delle emissioni, ma anche a trasformare lo scalo in una struttura più sostenibile e competitiva, capace di affrontare le sfide ambientali del futuro.

GUARDA IL REEL

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta