Trapani, iniziano i lavori alla Venere e all’ex Mercato del Pesce. VIDEO

redazione

Trapani, iniziano i lavori alla Venere e all’ex Mercato del Pesce. VIDEO

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venerdì 17 Luglio 2026 - 11:25

Trapani si prepara a restituire nuova vita a due dei suoi luoghi simbolo. Prendono infatti il via gli interventi di restauro della Venere e di riqualificazione della piazza dell’ex Mercato del Pesce, due opere che puntano a valorizzare il patrimonio storico e gli spazi pubblici della città. Per quanto riguarda la Venere, l’intervento è stato affidato al restauratore specializzato Giuseppe Mantella, con il supporto tecnico sul territorio di Elena Vetere di Partenope Restauri. I lavori saranno eseguiti in un laboratorio appositamente allestito a Trapani e, secondo le previsioni dell’Amministrazione comunale, il restauro dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.

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Sul fronte dell’ex Mercato del Pesce, domani sarà installato il cantiere dalla ditta Amato Costruzioni. Successivamente prenderanno il via gli interventi di ripristino degli intonaci della piazza, primo passo verso la completa valorizzazione di uno degli spazi più rappresentativi del centro storico. “Sono due interventi che guardano al futuro di Trapani, tra tutela del patrimonio e riqualificazione degli spazi pubblici – sottolinea il sindaco Giacomo Tranchida -. La Venere e Piazza ex Mercato del Pesce sono tra i simboli più amati della città. Restituirli al loro antico splendore significa compiere un atto di rispetto verso la nostra storia e la nostra identità”.

Il primo cittadino ricorda inoltre gli altri interventi di recupero realizzati negli ultimi anni, come quelli alla Torre di Ligny, Palazzo D’Alí, ai basolati storici dell’area di Porta Ossuna, al Bastione Sant’Anna e alla Casina delle Palme. Tranchida rivendica il lavoro amministrativo che ha consentito di ottenere i finanziamenti, ringraziando gli ex assessori Andreana Patti e l’attuale deputato regionale Dario Safina per il contributo fornito nella fase di candidatura dei progetti. Il sindaco conclude scusandosi con cittadini e attività commerciali per gli inevitabili disagi legati ai cantieri, spiegando come i ritardi siano stati causati da ostacoli burocratici ormai superati. “La ricostruzione, anche materiale, di una città proiettata nel futuro comporta inevitabilmente qualche sacrificio, ma rappresenta un investimento importante per le prossime generazioni”.

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