Sicurezza eventi nel trapanese, Uil: “Basta burocrazia, servono controlli veri”

redazione

Sicurezza eventi nel trapanese, Uil: “Basta burocrazia, servono controlli veri”

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venerdì 03 Luglio 2026 - 16:18

Un appello alle amministrazioni comunali della provincia di Trapani e a tutte le autorità competenti affinché venga superata la prassi della dichiarazione di “nulla mutato” per gli eventi ad alta affluenza di pubblico. A lanciarlo è Francesco Silvano, responsabile territoriale del Dipartimento Telecomunicazioni, Cartai, Grafici, Spettacolo, Sport, Tempo libero ed Emittenze private della UIL FPL Trapani, che chiede un cambio di rotta sul fronte della prevenzione e dei controlli. “Rivolgo un appello accorato e urgente a tutte le amministrazioni della provincia di Trapani e alle autorità competenti del nostro territorio: fermiamo l’applicazione automatica della dichiarazione di ‘nulla mutato’. La sicurezza del pubblico e dei lavoratori non può e non deve essere affidata a una semplificazione formale, specialmente quando parliamo di eventi ad alta densità di pubblico. Serve una scelta di responsabilità concreta e continua, prima che sia troppo tardi”, dichiara Silvano.

Francesco Silvano

Più controlli dopo la tragedia di Crans-Montana

Il richiamo arriva a sei mesi dalla tragedia di Crans-Montana. Secondo la UIL, nonostante quanto accaduto, il confronto pubblico e istituzionale non avrebbe prodotto un reale rafforzamento delle attività di vigilanza. “A sei mesi dalla tragedia di Crans-Montana – afferma Silvano – questo sindacato rileva con preoccupazione quanto il dibattito pubblico e istituzionale sia rimasto sterile in termini di reale rafforzamento dei controlli”. Al centro delle critiche c’è la normativa che consente, nei due anni successivi alla verifica della Commissione Tecnica di Vigilanza, di evitare nuovi sopralluoghi attraverso la presentazione di una dichiarazione che attesti l’assenza di modifiche strutturali. “Si tratta di uno strumento previsto dalla legge – spiega il responsabile della UIL FPL Trapani – ma che oggi richiede una profonda riflessione. È difficile ritenere sufficiente una mera autocertificazione in contesti come le discoteche all’aperto con capienza superiore alle mille persone, dove l’organizzazione cambia continuamente”.

Come garantire la sicurezza

Silvano richiama l’attenzione sui numerosi elementi che possono incidere sulla sicurezza pur in assenza di modifiche strutturali: il montaggio e lo smontaggio di impianti audio e luci, consolle e scenografie, l’aggiornamento dei piani di emergenza, la turnazione del personale addetto all’antincendio e l’organizzazione complessiva degli eventi. “Sono tutti aspetti dinamici – sottolinea – che incidono direttamente sulla sicurezza e non possono essere considerati marginali”. La UIL esprime inoltre perplessità sul fatto che, in presenza di eventi con migliaia di spettatori e lavoratori coinvolti, molti Comuni non ritengano necessario disporre verifiche periodiche sul campo. “È discutibile – prosegue Silvano – che non si avverta la necessità, o il dovere morale, di effettuare controlli sostanziali e non soltanto documentali. Chiediamo l’introduzione di criteri più stringenti e l’attivazione di sopralluoghi mirati da parte delle autorità di vigilanza, anche quando non vengono dichiarate modifiche strutturali”. L’obiettivo, ribadisce il sindacato, è innalzare il livello di tutela per pubblico e lavoratori, evitando che le semplificazioni burocratiche possano trasformarsi in una sottovalutazione dei rischi. “La prevenzione deve restare la priorità assoluta – conclude Francesco Silvano – affinché non ci si ritrovi, ancora una volta, a piangere e a cercare colpevoli solo dopo una tragedia”.

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