Terremoti, in Sicilia 9 edifici su 10 sarebbero a rischio in caso di sisma devastante

redazione

Terremoti, in Sicilia 9 edifici su 10 sarebbero a rischio in caso di sisma devastante

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lunedì 29 Giugno 2026 - 08:30

Un terremoto della stessa intensità di quello che nei giorni scorsi ha colpito il Venezuela potrebbe avere conseguenze gravissime anche in Sicilia. Secondo gli esperti, infatti, circa nove edifici su dieci presenti nell’Isola non sarebbero in grado di resistere a un evento sismico di magnitudo 7.5, evidenziando una situazione che continua a destare forte preoccupazione sul fronte della sicurezza del patrimonio edilizio. Le stime indicano che circa il 30% degli immobili siciliani è stato realizzato prima dell’introduzione di criteri antisismici, mentre un ulteriore 50% è stato costruito seguendo normative oggi considerate superate e non adeguate a sopportare terremoti di elevata intensità. Solo una quota ridotta del patrimonio edilizio, realizzata o adeguata negli ultimi anni, risponde agli standard più moderni di sicurezza sismica.

Il rischio riguarda in particolare gli edifici in cemento armato costruiti tra gli anni Sessanta e Ottanta. Secondo gli specialisti, molte di queste strutture presentano caratteristiche progettuali che, in presenza di una forte scossa, potrebbero provocarne il collasso. In passato, infatti, numerosi fabbricati sono stati realizzati con criteri oggi ritenuti inadeguati, come pilastri meno resistenti delle travi, aumentando la vulnerabilità delle costruzioni. A richiamare l’attenzione è anche l’ingegnere Leonardo Santoro, già direttore del Servizio sismico della Regione Siciliana, secondo il quale è indispensabile accelerare sia l’adeguamento degli edifici esistenti sia la diffusione delle tecniche più avanzate, come l’isolamento sismico, ancora poco utilizzate nonostante rappresentino una delle soluzioni più efficaci per limitare i danni provocati dai terremoti.

Permangono inoltre criticità sul fronte degli edifici pubblici. La verifica della vulnerabilità sismica prevista per scuole e altre strutture strategiche non è stata completata ovunque: una parte degli immobili non è stata ancora controllata e, tra quelli già sottoposti a verifica, molti necessitano comunque di interventi di messa in sicurezza. Gli esperti sottolineano infine che, oltre all’adeguamento strutturale degli edifici esistenti, sarebbe necessario incentivare in modo più deciso l’impiego dei sistemi di isolamento sismico nelle nuove costruzioni. Una tecnologia che, sebbene prevista dalle normative più recenti, continua a essere adottata solo in un numero limitato di casi, anche a causa dei maggiori costi di realizzazione.

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