Trapani non rinuncia al basket. Il punto sulle nuove trattative

redazione

Trapani non rinuncia al basket. Il punto sulle nuove trattative

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venerdì 26 Giugno 2026 - 10:47

La ferita apertasi a gennaio con l’uscita di scena della Trapani Shark dal massimo campionato non è mai stata davvero rimarginata nella tifoseria della citta capoluogo. Mentre i riflettori si sono spenti e la delusione ha lasciato spazio all’amarezza, qualcuno ha ricominciato a costruire.

C’è però un’idea che, giorno dopo giorno, starebbe prendendo consistenza: riportare Trapani nel basket nazionale, ripartendo senza proclami ma con un progetto destinato a durare nel tempo.

IL TITOLO SPORTIVO CHE PUÒ CAMBIARE TUTTO

L’obiettivo sarebbe quello di acquisire il titolo della Power Basket Nocera, formazione che milita nel campionato di Serie B Nazionale.

Una scelta che consentirebbe di riportare immediatamente Trapani nel terzo campionato italiano, evitando di ripartire dalle categorie minori e costruendo fin da subito una società competitiva.

La trattativa sarebbe già stata avviata e nei prossimi giorni entrerà nella fase decisiva.

Prima la società campana dovrà prima perfezionare l’iscrizione al campionato. Successivamente, tra l’1 e il 7 luglio, qualora l’accordo venisse definito, si potrà procedere al trasferimento della sede sportiva.

A quel punto il basket nazionale tornerebbe ufficialmente a Trapani.

CHI C’È DIETRO IL PROGETTO

A differenza di quanto accaduto in passato, questa volta il progetto nascerebbe dal territorio.

Secondoorgani di stampa intorno al tavolo ci sarebbero appassionati, tifosi e imprenditori locali intenzionati a restituire alla città una squadra di basket.

Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Norbert Biasizzo.

L’imprenditore, reduce dal trionfo dell’Handball Erice con la conquista dello Scudetto nella pallamano femminile, avrebbe dato la propria disponibilità a sostenere economicamente l’iniziativa insieme ad altri imprenditori del territorio.

IL PALADAIDONE TORNA AL CENTRO DELLA SCENA

Naturalmente resta da risolvere anche il capitolo impianto. Il PalaDaidone, dopo la revoca della concessione alla Trapani Shark da parte del Comune, è tornato nella disponibilità dell’amministrazione comunale, anche se il contenzioso davanti al Tar è tutt’altro che concluso. La sentenza di merito è attesa entro la fine del 2026. Nel frattempo la convenzione consentirebbe comunque al Comune di utilizzare l’impianto per venti giornate all’anno.

Una condizione che permetterebbe alla nuova società di disputare regolarmente le proprie gare interne in città, almeno nella fase iniziale del progetto.

UNA STRADA DIVERSA RISPETTO AL PASSATO

A dire il vero, non è la prima volta che qualcuno prova a riportare il basket a Trapani. Negli ultimi mesi si era parlato a lungo dell’interesse dell’imprenditore alcamese Ignazio Coraci, intenzionato però a investire soltanto in un progetto di Serie A2.

Erano stati avviati contatti con diverse società, tra cui Torino, Cento e Ruvo di Puglia.

Tentativi che, per motivi differenti, non hanno mai portato al risultato sperato.

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Non più inseguire categorie superiori a qualsiasi costo, ma costruire un percorso credibile partendo dalla Serie B Nazionale.

La trattativa con Nocera deve ancora arrivare al traguardo e nessuno, al momento, può parlare di operazione conclusa. Una cosa, però, sembra ormai evidente. Trapani non ha rinunciato al basket.

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