Il Comitato cittadino “Miglioriamo Marsala” richiama l’attenzione pubblica sul progetto “RINASCE”, finalizzato al recupero delle condizioni ambientali del bacino dello Stagnone, sottolineando il percorso di impegno, monitoraggio e interlocuzione istituzionale portato avanti in questi anni dai propri rappresentanti. Il comitato, si afferma in una nota, ha seguito il progetto sin dal luglio 2023, con un’attività costante svolta in prima linea dallo stesso presidente Claudio Zichittella e dal vicepresidente Elio Palmeri. L’azione del comitato si è concentrata sul controllo dello stato di avanzamento dell’intervento, nato per il ripristino del canale che attraversa l’Isola Lunga e per l’impianto di nuova posidonia, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla salvaguardia ambientale dello Stagnone.
Il progetto dispone di un finanziamento di oltre 1 milione di euro ed è considerato di alto valore ambientale per l’equilibrio fisico e naturale della laguna marsalese. Già nell’agosto 2023 il comitato seguiva con attenzione i tempi previsti per l’avvio dell’intervento, allora indicato entro la fine di quell’anno. “A distanza di tempo – si afferma nel comunicato – il progetto ha subito un arresto legato al parere negativo espresso nell’ambito della procedura ambientale regionale, circostanza che il presidente Zichittella indica come esempio concreto delle difficoltà burocratiche che spesso rallentano opere di evidente interesse collettivo. Proprio davanti a questo stallo, Miglioriamo Marsala ha deciso di intensificare la propria azione istituzionale. Nel dicembre 2025 il vicepresidente Elio Palmeri, in rappresentanza del comitato, ha avviato un’interlocuzione politica che ha consentito in breve tempo di arrivare a un confronto diretto presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente. Il 28 gennaio 2026, infatti, il presidente Claudio Zichittella e il consigliere Francesco Patti hanno partecipato a Palermo a un incontro istituzionale insieme al vicepresidente Palmeri, al consigliere comunale Lele Pugliese e al tecnico progettista, con l’obiettivo di comprendere le ragioni del blocco del progetto e sollecitare un percorso utile al suo sblocco. Si è trattato di un passaggio importante, che conferma il ruolo del comitato non solo come voce civica del territorio, ma anche come soggetto capace di seguire i dossier strategici e di rappresentare con serietà le istanze della comunità marsalese. L’iniziativa sul progetto RINASCE si inserisce pienamente nella missione originaria del comitato, nato per promuovere senso civico, tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio e collaborazione tra cittadini e istituzioni”.
Poi continuano: “Fin dalla sua costituzione, Miglioriamo Marsala ha dichiarato di voler contribuire in modo attivo a una città più decorosa, più accogliente e più attenta alla protezione dei propri beni comuni. Per il comitato, la vicenda RINASCE rappresenta dunque un caso emblematico: non una semplice questione tecnica, ma una battaglia di interesse pubblico che riguarda la difesa dello Stagnone, la salvaguardia dell’ecosistema e il diritto della città a non vedere disperse opportunità importanti per il territorio. L’impegno profuso in questi mesi conferma la volontà di Miglioriamo Marsala di mantenere alta l’attenzione sui temi cruciali per il futuro della città, continuando a svolgere un ruolo di stimolo, proposta e vigilanza civica”.