Un provvedimento pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Favignana sta alimentando interrogativi e polemiche sulla gestione dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. L’atto autorizzerebbe infatti il presidente di una nota cooperativa, alla quale risultano iscritti diversi natanti autorizzati a effettuare visite guidate all’interno dell’AMP, a svolgere attività di controllo sugli stessi mezzi. Una circostanza che ha sollevato perplessità, poiché il controllo verrebbe esercitato da un soggetto che, direttamente o indirettamente, risulta collegato ai natanti oggetto dell’attività autorizzata. Un aspetto che, secondo i critici del provvedimento, ovvero il gruppo consiliare Egadi Meravigliose, rischierebbe di configurare una sorta di “autocontrollo”, senza che dall’atto emergano con chiarezza le finalità specifiche dell’attività da svolgere.
L’anomali dei controlli
A suscitare ulteriori dubbi è anche l’individuazione dei soggetti incaricati. Oltre al presidente della cooperativa, il provvedimento farebbe riferimento a un altro soggetto del quale non vengono esplicitati requisiti professionali, qualifiche o competenze. Non sarebbe chiaro, infatti, se si tratti di un dipendente, di un esperto del settore, di un biologo marino o di altra figura tecnica. Le perplessità riguardano anche il richiamo normativo contenuto nell’atto. Al termine dell’attività autorizzata dovrebbe infatti essere prodotta una relazione ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del regolamento dell’Area Marina Protetta. Una disposizione che fa riferimento a programmi di ricerca scientifica coordinati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, previa comunicazione all’ente gestore e alla Capitaneria di Porto. Tuttavia, nel provvedimento pubblicato non vi sarebbe alcun riferimento esplicito ad attività di ricerca scientifica.
Dubbi sui mezzi utilizzati per i controlli
Altri interrogativi riguardano inoltre il mezzo che verrebbe utilizzato per svolgere i controlli. Dall’atto non emergerebbero informazioni sulla tipologia del natante impiegato né sulla sua proprietà, lasciando aperti dubbi sulla natura dell’imbarcazione e sulle modalità operative previste. La vicenda assume particolare rilievo anche per una coincidenza temporale. Il provvedimento è stato pubblicato poche ore dopo l’annuncio del dislocamento di un’unità della Guardia Costiera destinata proprio ai controlli nell’Area Marina Protetta delle Egadi.
Appello al sindaco Pagoto
Da più parti, da Egadi Meravigliose, viene quindi chiesto un intervento del sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto, nella sua qualità di presidente dell’Area Marina Protetta, affinché venga verificata la legittimità e l’opportunità dell’atto amministrativo e vengano chiarite le finalità dell’iniziativa. La vicenda riaccende così il dibattito sulla governance dell’AMP e sulla necessità di una gestione pienamente conforme agli indirizzi ministeriali e improntata alla massima trasparenza.