Il futuro delle gare interne del Trapani Calcio potrebbe non essere più legato allo Stadio Provinciale. La società granata, infatti, sta valutando soluzioni alternative per disputare le partite casalinghe del prossimo Campionato di serie D, in seguito al contenzioso aperto con il Libero Consorzio Comunale sulla gestione dell’impianto. La situazione tra le parti è sempre più complessa: da un lato l’ente proprietario dell’impianto sostiene la cessazione del rapporto di concessione, dall’altro il club guidato da Valerio Antonini ritiene ancora valido l’accordo in essere, alimentando una disputa che si è spostata anche sul piano economico e amministrativo.
In questo scenario di incertezza, il Trapani Calcio è chiamato a indicare rapidamente uno stadio alternativo per rispettare le scadenze federali e garantire la regolare iscrizione al Campionato. Tra le ipotesi sul tavolo, la più concreta riguarda un possibile trasferimento temporaneo a Capaci, grazie a un’intesa con l’Athletic Palermo. Non è però l’unica soluzione valutata: pare che resti aperta la pista che porta a Marsala, dove lo Stadio Municipale “Nino Lombardo Angotta” potrebbe rappresentare una valida alternativa per ospitare le gare interne. Una scelta che, se confermata, riporterebbe il calcio professionistico nel principale centro sportivo della zona lilybetana, ma comporterebbe inevitabili disagi logistici per tifosi e addetti ai lavori, anche perchè al Municipale di Marsala gioca la squadra di casa nel Campionato di Eccellenza.
L’eventuale trasloco fuori città rappresenterebbe un passaggio delicato per il club granata, che si troverebbe a giocare lontano dal proprio tradizionale impianto, con tutte le conseguenze del caso sul piano sportivo e dell’affluenza di pubblico. Al momento, la decisione definitiva non è ancora stata presa, ma i tempi stringono: il Trapani dovrà indicare in tempi brevi la sede delle proprie gare casalinghe per la nuova stagione.