La mancanza di acqua, che comunque secondo l’Amministrazione comunale di Marsala sta per terminare, al meno per ora, ma si contano comunque disdette di prenotazioni in piena stagione turistica e aggravio dei costi per le attività ricettive del territorio, che per giorni sono state costrette a fare i conti con il disservizio della mancata erogazione dell’acqua a causa di ripetuti guasti alla condotta principale. “Alcuni ristoranti e bar sono stati costretti a chiudere o a non prendere le prenotazioni – racconta il Segretario di CNA Trapani, Francesco Cicala – e in generale tutte le attività produttive interessate dal disagio hanno subito ingenti perdite in termini economici, oltre ad aver dovuto ricorrere anche all’acquisto di acqua da fornitori privati, indispensabile per il rispetto delle norme igienico-sanitarie”.
“Siamo consapevoli che l’emergenza idrica, che per altro interessa gran parte della Sicilia – continua Cicala – non sia responsabilità dell’Amministrazione comunale appena insediatasi, che derivi da criticità strutturali e da una rete idrica ormai obsoleta, ma chiediamo risposte urgenti affinché situazioni simili, in cui manca l’acqua per giorni, vengano scongiurate e le attività possano operare regolarmente, così da non comprometterne il lavoro programmato da mesi”. “La situazione è diventata insostenibile – conclude Cicala, facendosi portavoce delle istanze delle imprese del territorio associate a CNA – è chiaro che è impossibile operare nel turismo senza la garanzia di servizi primari, specie in un periodo cruciale come quello della bella stagione. Si rischia così non solo di ostacolare lo sviluppo dell’economia turistica e la competitività delle imprese del territorio, ma anche di ledere l’immagine della città. Comune, Regione Siciliana e tutti gli enti competenti intervengano con la massima urgenza per programmare investimenti strutturali che evitino il ripetersi di simili emergenze”.