“Un Futuro Aprile”, la memoria di Pizzolungo in una fiction su Rai 1. VIDEO

redazione

“Un Futuro Aprile”, la memoria di Pizzolungo in una fiction su Rai 1. VIDEO

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giovedì 21 Maggio 2026 - 07:00

Il territorio trapanese torna protagonista sul piccolo schermo con “Un Futuro Aprile”, la fiction Rai dedicata a una delle pagine più drammatiche della storia del territorio: la strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985. La produzione, che andrà in onda giovedì 21 maggio su Rai 1 e su RaiPlay, ripercorre una vicenda di dolore, memoria e ricerca della verità attraverso il racconto umano di Margherita Asta, sopravvissuta alla strage in cui persero la vita la madre Barbara Asta e i fratellini Salvatore e Giuseppe. Parte delle riprese della fiction è stata realizzata anche nel territorio di Trapani, riportando sotto i riflettori luoghi simbolo della memoria collettiva legata alla lotta contro la mafia. Sulla messa in onda della fiction è intervenuto anche il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, che ha sottolineato l’importanza del ricordo delle vittime innocenti di mafia.

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“Un popolo senza memoria non avrà futuro – ha dichiarato il primo cittadino –. È nostro compito ricordare le vittime innocenti di mafia e onorare la loro memoria, quale rinnovato impegno civile e politico”. Tranchida ha ricordato il percorso avviato negli anni per mantenere viva la memoria della strage di Pizzolungo, a partire dalla realizzazione del “Non ti scordar di me – museo della memoria civica”, voluto quando era sindaco di Erice proprio nel luogo dell’attentato. Il sindaco ha inoltre richiamato il progetto realizzato nel 2025 dall’amministrazione comunale di Trapani: la trasformazione dei resti dell’auto esplosa nell’attentato in un monumento simbolico collocato tra Prefettura, Questura e Palazzo Municipale. L’opera, dal titolo “Flowers 132”, raffigura tre fiori che nascono dalle macerie della vettura colpita dal tritolo destinato all’ex giudice Carlo Palermo. “Tre fiori – ha spiegato Tranchida – come i tre boccioli innocenti strappati troppo presto alla vita: Barbara, Salvatore e Giuseppe”.

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