Accoglienza e pace nel segno della Costituzione: l’arcivescovo Lorefice scalda la partenza di 38° Parallelo VIDEO

Vincenzo Figlioli

Accoglienza e pace nel segno della Costituzione: l’arcivescovo Lorefice scalda la partenza di 38° Parallelo VIDEO

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giovedì 21 Maggio 2026 - 06:40

Vangelo e Costituzione. Fede e impegno civile. Spiritualità e rigore morale. L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice ha usato parole chiare per indicare la rotta da seguire, in un tempo difficile, al pubblico che ha riempito il Teatro Comunale “Eliodoro Sollima” di Marsala per l’evento inaugurale di 38° Parallelo. Giunto alla sua decima edizione – “Fondata sulle culture” – il festival ideato da Giuseppe Prode celebra gli 80 anni della Repubblica, approfondendo alcuni temi su cui i padri costituenti intesero segnare la nascita di uno Stato che sapesse archiviare il ventennio fascista. Tra questi, la direzione artistica del Festival ha scelto proprio il tema dell’accoglienza per inaugurare l’edizione 2026, con monsignor Lorefice protagonista di una profonda conversazione con il giornalista Nuccio Vara, co-autore del libro “Nel segno della speranza”, pubblicato qualche mese fa dalla casa editrice Zolfo.

Lorefice ha ribadito il valore del diritto alla mobilità, ma anche il dovere di accogliere chi fugge dalle guerre o da una povertà indotta dalle politiche neocolonialiste del mondo occidentale, ricordando che dietro ogni migrante ci sono storie fatte di estrema sofferenza. Poi l’arcivescovo di Palermo ha dedicato un passaggio al recente referendum sulla riforma della giustizia (“è stato sventato un tentativo di attentato alla Costituzione”) e alla necessità di essere operatori di pace, di fronte a quei potenti del mondo affetti da un “narcisismo patologico” che li porta a preferire l’irrazionalità delle guerre. A proposito di quanto accaduto nella Striscia di Gaza negli ultimi anni, Lorefice ha parlato senza esitazione di “genocidio” e della necessità di ridare vigore a quel diritto internazionale su cui si era puntato dopo la Seconda Guerra Mondiale per favorire il dialogo e la cooperazione tra gli Stati e scongiurare nuovi catastrofici conflitti.

Rivolgendosi ai numerosi studenti presenti in platea, Lorefice ha poi voluto soffermarsi sull’emergenza crack, evidenziando il lavoro fatto a Palermo assieme alle associazioni per una specifica legge regionale, approvata lo scorso anno, ma che dovrà essere corredata da ulteriori decreti attuativi su cui la politica è, ancora una volta, in ritardo. “Assumere le droghe significa contribuire a foraggiare la mafia”, ha avvertito l’arcivescovo siciliano, invitando i più giovani a mantenersi a distanza di sicurezza dal consumo di sostanze stupefacenti, su cui le organizzazioni criminali sono tornate a puntare con forza per alimentare i propri business.

Infine, Lorefice ha ribadito l’importanza che la Costituzione, “inno alla dignità umana” che rappresenta un punto di riferimento anche per gli uomini di fede, esattamente come le Sacre Scritture. “Non è un caso – ha concluso l’arcivescovo di Palermo – che le parole più belle del Vangelo corrispondano spesso ai valori umani più belli”.

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