Scrive Alberto Di Girolamo sui finanziamenti perduti dalla Giunta Grillo

redazione

Scrive Alberto Di Girolamo sui finanziamenti perduti dalla Giunta Grillo

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martedì 19 Maggio 2026 - 17:00

Egregio direttore, ad alcuni politici, viene naturale fare continue promesse, prendersi meriti che non hanno, tagliare qualche nastro alla vigilia delle elezioni, ma innaturale chiedere scusa per tutti i finanziamenti persi. I comuni italiani ma soprattutto quelli meridionali hanno pochi soldi per fare la normale manutenzione delle varie infrastrutture: scuole, illuminazione, rete idrica, luoghi culturali, strade, figurarsi per fare nuove realizzazioni. Per queste, più o meno costose, ci sono finanziamenti regionali pochi, nazionali anche questi ridotti negli ultimi anni e tanti europei, oltre quelli del Pnrr che ci sono stati e sono finiti. Naturalmente bisogna impegnarsi molto per intercettarli, essere credibili per farseli assegnare e dopo bisogna saperli spendere e nei tempi previsti. Poiché i progetti di un certo importo difficilmente si riescono a realizzare in pochi anni, quasi sempre si lasciano alle successive amministrazioni che hanno il dovere di portarli a termine. Ebbene, il sindaco Grillo e la sua compagine hanno fatto perdere centinaia di milioni di euro che eravamo riusciti a farci assegnare e a intercettare quando il comune di Marsala era “capofila di agenda urbana e di area vasta”.

Un breve elenco per difetto dei progetti finanziati che abbiamo lasciato e che non sono stati realizzati :

1) Iniziamo dallo Stagnone di cui tanto si parla in questi giorni. Ci era stato finanziato un progetto di circa “un milione e trecentomila euro”, per riaprire un canale nell’isola Lunga e così far ossigenare meglio l’acqua della laguna e monitorarne l’andamento. Ebbene dopo quasi sei anni nulla è stato fatto e sicuramente il finanziamento è stato perso. Si parla tanto di salvaguardia dell’ambiente, ma se non c’è un ricambio dell’acqua, a detta degli esperti, nel volgere di alcuni decenni il rischio è di avere uno “stagno con acqua morta”, con buona pace dell’ambiente e dello sviluppo più o meno sostenibile.

2) Un altro progetto, anche questo di oltre un milione, che interessava la “salina e Villa Genna”per creare “un centro di ricerca di acqua coltura”, con una pista ciclabile in terra battuta fra il canalone e le saline, e collegare quella dello Stagnone e con quella di Marsala centro, che era progettata in modo molto diverso da come è stata realizzata sempre da questa amministrazione. Anche questo finanziamento è stato perso.

3) Un altro per la messa in sicurezza del tratto di costa fra “il museo Lilibeo e viale Isonzo”, per oltre due milioni di euro, finanziamento anche questo perso. I lavori li stanno facendo con altri fondi forse quelli del Pnrr che potevano essere utilizzati per altre zone o per fare altro.

4) Per portare a termine il secondo piano di palazzo Grignani, avevamo ottenuto un finanziamento di un milione e trecentomila euro e così poter potenziare la pinacoteca ( che nel frattempo è stata chiusa) o fare un centro di esposizione o altro. Verosimilmente il governo regionale avrà dirottato il finanziamento verso altre città più attive e più tenute in considerazione.

5) Dell’asilo nido di Bosco ne abbiamo già parlato.

6) Avevamo presentato due progetti, per l’efficientamento energetico della piscina e dello stadio comunale di circa tre milioni di euro e un altro per il manto sintetico sempre per lo stadio. Che fine hanno fatto i finanziamenti? Perché questo disinteresse? È’ inconcepibile. Il sindaco e i tanti assessori che si sono succeduti in questi anni, sono mai andati negli uffici regionali a seguire e sollecitare le pratiche? Dubito .

7) Marsala ha una ferrovia che la taglia a metà, come quasi tutte le città italiane e visto la sua estensione ci sono 27 passaggi a livello , dove spesso si è costretti ad aspettare anche 10-20 e più minuti l’apertura delle sbarre, senza dimenticare i mezzi di emergenze, ambulanze, vigili del fuoco, forze dell’ordine. L’unico modo per aspettare di meno, velocizzare i treni, avere più sicurezza è’ quello di sostituire alcuni passaggi a livello con dei sotto o sovra passi. Avere fatto perdere “26 milioni”, che avrebbero permesso di fare tre importanti sottopassi e eliminare i rispettivi passaggi a livello ( via Lipari vicino alla Florio, via Grotta del Toro, Terrenove- Bambina) è di una gravità inaudita. Vuol dire lasciare Marsala in queste condizioni per altri decenni se mai si troveranno nuovi finanziamenti, che dovevano servire per sostituirne altri. Perché Grillo non ne parla? Non ci possono essere giustificazioni.

8) Quando Marsala era “capofila di area vasta” insieme a Palermo per tutta la Sicilia occidentale, eravamo riusciti a farci riassegnare 135 milioni di euro per realizzare la strada a scorrimento veloce, Marsala ospedale Paolo Borsellino-Mazara autostrada, e l’Anas si era impegnata a mettere in sicurezza anche il tratto ospedale- aeroporto e quindi investire altri milioni. Il progetto fatto dai tecnici dell’Anas era a buon punto, perché si è fermato tutto? Dove è andato a finire il finanziamento? Perché il silenzio del sindaco ma anche dei parlamentari regionali? Questa strada avrebbe permesso alla città di non rimanere tagliata fuori dalle autostrade, di collegare più facilmente la valle del Belice e la provincia di Agrigento con Marsala e l’aeroporto, di collegare meglio gli ospedali di: Castelvetrano- Mazara- Marsala – Trapani. Ci si dimentica che nell’emergenza i minuti son preziosi. Che fine ha fatto il finanziamento? E’ un mistero. Alcuni dicono che farebbe parte del contributo della Sicilia per il ponte sullo stretto di Messina. Se è così come è verosimile quando il comune troverà un altro finanziamento di tale portata? Questi due grandi progetti, sottopassi e scorrimento veloce, Marsala-Mazara, avrebbero cambiato il futuro di questa città.

Come si possono far perdere tutti questi finanziamenti? È’ incredibile e ingiustificabile. Solo il disinteresse per la città e l’incapacità ad amministrare può portare a questo disastro non riparabile. Come si può creare sviluppo, incrementare il turismo, cercare di tenere i nostri giovani o almeno ridurne l’emigrazione se il sindaco ha chiuso tutto, ha perso milioni di finanziamenti per opere importanti e i servizi essenziali non funzionano? Come si può essere contenti di un progetto per il porto forse pronto dopo oltre cinque anni, ma “senza soldi” per realizzarlo? Si può essere contenti del mondo al contrario?

Dott. Alberto Di Girolamo

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