La Corte di Giustizia Tributaria di Trapani ha emesso una decisione destinata a incidere sul futuro sportivo del FC Trapani 1905 e del Trapani Shark, escludendo l’esistenza di una strategia fraudolenta nell’utilizzo dei crediti fiscali contestati al club di Valerio Antonini. La sentenza ha ridotto le sanzioni inizialmente contestate dall’Agenzia delle Entrate, riconoscendo però una responsabilità legata a controlli interni giudicati insufficienti. Secondo i giudici, non emergono prove di dolo o frode, ma soltanto una mancata vigilanza nella gestione delle operazioni fiscali. Antonini ha accolto la decisione come una svolta importante, sostenendo che la pronuncia smonta il presupposto su cui si basavano penalizzazioni e provvedimenti sportivi inflitti negli ultimi mesi al Trapani Calcio e al Trapani Shark. Il patron ha annunciato nuove azioni legali per ottenere l’annullamento delle sanzioni e chiedere il reintegro delle squadre nelle rispettive categorie.
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La vicenda nasce nel 2025 con la contestazione dell’utilizzo di crediti fiscali in compensazione tramite modello F24. Da allora il Trapani ha subito pesanti penalizzazioni in classifica, mentre il Trapani Shark è stato escluso dalla Serie A di basket. La decisione della giustizia tributaria non cancella automaticamente le sanzioni sportive, ma rappresenta un elemento nuovo e rilevante nei futuri giudizi davanti agli organi federali e amministrativi. Per il club granata, la sentenza segna soprattutto una distinzione fondamentale: quella tra errore gestionale e frode fiscale.