Le Arpie dell’Handball Erice vincono con grande fatica e vedendo apparire davanti a sé i fantasmi dello scorso anno, quando le campane le costrinsero al pari in gara uno, sullo stesso parquet. Un successo fondamentale nell’economia della serie, con la pressione che adesso passa tutta da lato della Jomi Salerno. Domenica 24, infatti, la AC Life Style Handball Erice avrà a disposizione due risultati su tre per tornare a casa con il tricolore cucito sul petto. La strada, però, è ancora lunghissima e sarà necessario difendere con la stessa solidità di questa sera e aver maggiore continuità in attacco per provare ad espugnare un campo difficile come quello di Salerno.
A fare la differenza è la difesa fisica e attenta di Erice, che presto si issa sul 3-0 (6’), con Alexandrina Cabral Barbosa e Alexandra Do Nascimento subito protagoniste. Salerno rompe il digiuno con Asia Mangone, ma le ragazze del coach Fred Bougeant sembrano maggiormente a loro agio nell’atmosfera torrida del Pala “Cardella”. Il pubblico delle grandi occasioni sospinge le Arpie, che attutiscono egregiamente il problema della prima inferiorità numerica (due minuti out Cabral Barbosa), ma non possono ovviamente impedire che sia partita vera (6-4, 13’). Do Nascimento (solita penetrazione dall’ala destra e gol sul secondo palo) suscita il primo allungo (8-4, 14’) e il coach ospite Adrian Chirut è costretto a chiamare il primo timeout. Il portiere Martina Iacovello (una vera seconda giovinezza, la sua) abbassa la saracinesca, Kalidiatou Niakaté entra in partita e le Arpie prendono sempre più coraggio (10-5, 22’). Salerno possiede nel proprio dna lo spirito combattivo richiesto da questo tipo di sfide, e reagisce nel modo giusto (10-7, 23’), ancora con Mangone ottima finalizzatrice. Nel finale della prima frazione, le fasi offensive di entrambe le formazioni tornano ad essere problematiche, ma in extremis, dalle due parti, arrivano le soluzioni vincenti. Si va all’intervallo con Erice sul “+3” (12-9).
Olga Lanfredi e Durdina Malovic aprono il secondo tempo con due marcature che riportano Salerno ad un’incollatura (12-11, 33’). Do Nascimento respinge l’assalto campano dai sette metri ed è la stessa brasiliana che regala ancora il vantaggio di quattro lunghezze (15-11), approfittando della porta lasciata vuota dalle ospiti per l’utilizzo dell’extra player (35’) e un’altra volta con un rigore. Nella sostanza, sarebbe questo il momento focale in cui si potrebbe indirizzare definitivamente la partita. Dal possibile aggancio di Salerno, l’Ac Life Style Handball Erice trova lo spunto per scappare via, e non è un caso che la fuga sia determinata dalle prodezze delle due giocatrici più in forma: Iacovello e Do Nascimento. Al 41’, è 18-11, con la Jomi che sembra messa alle corde da un pallonetto dolcissimo di Cabral Barbosa. Il coach Chirut, però, ferma il gioco con un timeout e prova a far raccogliere le energie (soprattutto mentali) alle sue atlete. Il sussulto delle campane arriva (20-18, 47’), e gli ultimi tredici minuti si annunciano infuocati. Iacovello salva ancora miracolosamente la porta, ma nulla può sul “lob” di Mangone e sul rigore di Andriichuk, che rimettono paura alle Arpie (20-20, 53’).
Il talento di Cabral Barbosa e l’intraprendenza di Nukovic muovono ancora il punteggio, ma il parziale di 9-2 a favore di Salerno fa intendere come le campane arrivino agli ultimi scampoli di gara con energia positiva. Erice si aggrappa a Niakaté, ma risponde ancora Mangone (22-22, 57’) e Do Nascimento fallisce l’occasione del nuovo vantaggio da sette metri. I tre minuti conclusivi sono al cardiopalmo. Le Arpie giocano i sessanta secondi finali in superiorità numerica (due minuti fuori Mangone) e il graffio che ferisce Salerno e fa pendere la bilancia a favore delle Arpie giunge con venti secondi ancora da giocare: è Cabral Barbosa a spingere le sue compagne sul 23-22. Salerno esce dal timeout e ha il possesso per pareggiare, ma Niakaté recupera la sfera e la deposita nella porta vuota. Il Pala “Cardella” esplode di felicità.