Sconfitta esterna per l’Automondo Virtus Trapani, che cade in gara 1 delle semifinali play‑off di Serie C contro l’Alfa Catania con il punteggio di 92‑70. Non è bastato il cuore messo in campo dai trapanesi per sopperire alle assenze dovute agli infortuni. Nella prima metà di gara la squadra di coach Valerio Napoli è stata commovente per intensità e applicazione, trovando un avvio di partita praticamente perfetto. Con il passare dei minuti, però, è emersa la maggiore profondità della formazione etnea, che nella seconda parte del match ha preso il controllo e si è aggiudicata meritatamente la sfida. La serie ora si sposta a Trapani. Mercoledì, alle 20.30, al PalaVirtus andrà in scena gara 2, con la Virtus che chiama a raccolta il proprio pubblico.
Nel Primo Quarto partenza energica degli etnei, trascinati da Abramo e Budrys, che firmano il primo allungo sul 10-2 al 4’. Trapani però reagisce. Miculis, Cirobisi e Svoboda ricuciono fino al 17-14 all’8’. L’inerzia passa poi dalla parte gialloblù. Miculis colpisce ancora, Gentile completa il sorpasso e il primo quarto si chiude sul 19-21. Nel Secondo Quarto l’equilibrio resta intatto anche in avvio di seconda frazione. La tripla di Frisella vale il 25-24 al 13’, e il lungo marsalese continua il suo momento d’oro con altri cinque punti consecutivi che costringono coach Zecevic al time-out (25-29 al 16’). Gentile trova un gioco da tre punti, mentre Pennisi mette quattro punti in fila. Trapani però non si lascia intimidire. Svoboda e Rizzo firmano il nuovo allungo sul 32-38 al 19’. Nel finale, Gentile segna da sotto, Mihaljovic accorcia dalla lunetta e la schiacciata di Budrys fissa il punteggio del riposo lungo sul 36-40. Il terzo quarto si apre con una raffica dall’arco. Abramo, Pennisi, Pace e Budrys colpiscono in sequenza, mentre Rizzo firma da sotto il 45‑45 al 23’. Arena e Pennisi danno la prima spallata al match con sette punti consecutivi che valgono il 52‑46 al 27’. L’inerzia resta etnea. Budrys e Abramo alimentano il break e la frazione si chiude sul 59‑50. Nel quarto periodo Arena dalla lunetta e le triple di Laffitte allargano ulteriormente il margine dei padroni di casa. I liberi di Budrys e Svoboda fissano il 70-52 al 33’. Il divario resta ampio e i due allenatori ne approfittano per allargare le rotazioni (79-58 al 36’). Nel finale il punteggio si stabilizza fino al 92-70 conclusivo.