Si è svolta nel pomeriggio del 5 maggio, in Prefettura a Trapani, la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dalla Prefetta Daniela Lupo, dedicata alla pianificazione delle misure di sicurezza in vista della prossima stagione estiva. Al tavolo hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti dei Comuni di Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo, Castelvetrano, Castellammare del Golfo, Erice, Valderice, Custonaci, San Vito Lo Capo, Favignana e Campobello di Mazara, oltre alle Capitanerie di Porto di Trapani e Mazara del Vallo, ai Vigili del Fuoco, all’Asp, alla Polizia Stradale, alla Protezione Civile regionale e alle associazioni di categoria del commercio e dell’intrattenimento.
Sicurezza e movida: più controlli nei centri cittadini
Nel corso dell’incontro la Prefetta ha evidenziato la necessità di gestire con particolare attenzione il prevedibile aumento delle presenze nei luoghi pubblici e nei centri urbani durante i mesi estivi. L’obiettivo è quello di garantire sicurezza e vivibilità, conciliando le esigenze dell’intrattenimento con quelle dei residenti. Grande attenzione è stata riservata al fenomeno della malamovida. I componenti del Comitato hanno chiesto ai sindaci un impegno concreto per rafforzare il coordinamento tra Forze di polizia e Polizie municipali, così da assicurare una distribuzione più efficace delle risorse sul territorio ed evitare sovrapposizioni nei controlli. I sindaci presenti hanno manifestato disponibilità a valutare l’estensione dell’orario di servizio della Polizia locale anche oltre la mezzanotte, oltre ad avviare un confronto costante con i titolari dei locali maggiormente frequentati, attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria.
Ordinanze uniformi e stop ai “pendolarismi” della notte
Tra i temi affrontati anche la necessità di uniformare le ordinanze sindacali riguardanti gli orari di chiusura dei locali e la vendita di alcolici e superalcolici, compresi i distributori automatici. Una misura ritenuta fondamentale per evitare spostamenti incontrollati degli avventori tra un Comune e l’altro nelle ore notturne. La Prefetta ha inoltre invitato le amministrazioni comunali ad aggiornare o adottare i piani di zonizzazione acustica, così da definire limiti chiari di tollerabilità del rumore nelle diverse aree urbane.
Controlli nei locali e verifiche su safety e security
Particolare attenzione sarà riservata alle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo. La dottoressa Lupo ha richiamato i sindaci sulle nuove competenze amministrative in materia di autorizzazioni previste dal TULPS, sottolineando l’importanza di verifiche continue sul rispetto delle norme di safety e security. Saranno intensificati i controlli, anche congiunti, nei locali pubblici per verificare la conformità alle norme antincendio, la gestione delle emergenze, il rispetto della capienza autorizzata e delle disposizioni relative all’uso di fuochi d’artificio e fiamme libere. Le verifiche interesseranno anche bar e ristoranti che organizzano attività di intrattenimento, per accertare se tali iniziative assumano carattere prevalente rispetto alla normale attività commerciale e debbano quindi sottostare a regole più stringenti.
Più pattuglie, controlli stradali e sicurezza sanitaria
La Prefettura ha annunciato la pianificazione di servizi straordinari di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine, con particolare attenzione ai luoghi e agli orari della movida. Previsti anche servizi appiedati e operazioni congiunte. Saranno rafforzati i controlli stradali, soprattutto nelle aree vicine alle discoteche, per contrastare guida in stato di alterazione e altre condotte pericolose. Ai controlli prenderà parte anche personale dell’Asp. La Federazione Italiana Locali di Pubblico Spettacolo si è impegnata a sensibilizzare i gestori dei locali sulla necessità di adottare misure adeguate per garantire la sicurezza degli avventori sia all’interno che all’esterno delle strutture. L’Asp, dal canto suo, ha confermato il potenziamento dei servizi sanitari nelle località a maggiore vocazione turistica, per far fronte all’aumento della domanda di assistenza durante l’estate.
Lavoro stagionale e rischio infiltrazioni mafiose
Nel corso della riunione si è parlato anche di sicurezza sul lavoro e prevenzione delle infiltrazioni criminali nelle attività stagionali. La Prefetta ha chiesto controlli mirati sull’allestimento dei lidi balneari e sulle attività estive, con verifiche sulle condizioni dei lavoratori e sulla regolarità delle imprese coinvolte. Infine, è stato ribadito ai sindaci l’obbligo di implementare costantemente la Banca Dati Nazionale Antimafia anche per le concessioni, licenze e autorizzazioni relative alle attività economiche stagionali.