E’ silente la notizia che sta allarmando il comparto delle guardie mediche in Provincia di Trapani. Ma fa paura. Ma adesso deve fare anche rumore. E questo timore si sta diffondendo a macchia d’olio ovunque, da Alcamo a Marsala, da Trapani a Castelvetrano. Il motivo è presto detto: il mancato pagamento degli stipendi. “Dal mese di marzo non percepiamo lo stipendio, quello relativo al mese di febbraio, e ad oggi nessun altro compenso ci è stato dovuto”, ci raccontano diversi professionisti sanitari delle Guardie Mediche trapanesi. “Tutti gli altri medici sono stati pagati, noi no – continuano nel loro forte malcontento -; e in un periodo in cui la sanità trapanese è carente di medici con strutture problematiche e spesso carenti, non è un buon segnale, anzi è un allarme”. Nonostante la seria difficoltà del non percepire lo stipendio, il servizio di Guardia Medica viene garantito lo stesso dai medici che, come spesso la cronaca ci fa sapere, subiscono non poche aggressioni verbali e fisiche nell’esercizio del loro lavoro, un servizio particolare che si svolge in giorni e orari volti a coprire l’assenza dei medici di base e tendenti a sostituire per i casi meno gravi il Pronto Soccorso, in attesa che le case e gli ospedali di comunità ancora in costruzione in diverse città della Provincia – tra cui uno a Marsala, proprio dietro l’Asp di Piazza Francesco Pizzo, ex Inam – vengano completati.
Le Guardie Mediche infatti, sono aperte in giorni feriali dalle 20 alle 8 del mattino, nei prefestivi dalle 10 alle 8 del giorno successivo, e nei festivi 24 ore su 24. I medici che si danno il turno lo fanno con senso del dovere e responsabilità, persino senza retribuzione da oltre 2 mesi e mezzo. “Il referente delle Guardie Mediche dell’Asp di Trapani, da noi più volte contattato – ci raccontano i sanitari – ci ha risposto solo una volta, ma visto che non abbiamo avuto riscontri, abbiamo ritentato. A risponderci nelle occasioni successive è stata la sua segretaria, che ci ha fatto sapere che erano in riunione per risolvere la questione. Dopo giorni di silenzio, all’ennesima chiamata, ci sentiamo dire di nuovo ‘sono riunione, stanno provvedendo’. Nel frattempo tra di noi c’è chi ha mutui e rate da pagare, sacrifici da sopportare, famiglie da mantenere. Lo stipendio è un nostro diritto di lavoratori, costituzionalmente garantito”. Sino ad oggi, l’unica cosa certa è che la delibera di pagamento degli stipendi di chi lavora nelle Guardie Mediche della Provincia non è stata ancora pubblicata sul sito dell’Azienda sanitaria trapanese. Noi restiamo qui in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda. Ma i medici sono già sul piede di guerra…