A Trapani si accende il dibattito sull’uso dei social istituzionali, finiti al centro dello scontro politico. Nel mirino dell’opposizione, e in particolare del consigliere comunale Tore Fileccia, c’è la gestione della pagina Facebook “Città di Trapani”, ritenuta sempre meno neutrale e sempre più orientata a interventi personali. A far discutere sono soprattutto i tempi e i modi della comunicazione. Secondo le critiche, il sindaco Giacomo Tranchida interverrebbe direttamente nei commenti anche in orari notturni, alimentando un confronto continuo con i cittadini che, per l’opposizione, rischia di sconfinare fuori dal perimetro istituzionale. Non solo: sotto osservazione anche i contenuti pubblicati, tra video e post che mescolerebbero informazione pubblica e comunicazione politica.
Un altro punto sollevato riguarda la presenza di inserzioni pubblicitarie nei video della pagina, che ha aperto interrogativi sulla eventuale monetizzazione e sulla destinazione dei possibili ricavi. Dal canto suo, il sindaco respinge le accuse, parlando di polemiche strumentali e rivendicando la scelta di un dialogo diretto con la cittadinanza. Resta però il nodo centrale: dove finisce la comunicazione istituzionale e dove inizia quella politica? Un confine sempre più sottile, che a Trapani continua a far discutere.