Enrico Caruso: “Marsala è una città cresciuta in maniera episodica, senza una regia” VIDEO

Vincenzo Figlioli

Enrico Caruso: “Marsala è una città cresciuta in maniera episodica, senza una regia” VIDEO

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venerdì 24 Aprile 2026 - 06:45

Ha legato per anni il suo nome ai beni culturali, dirigendo – tra le altre cose – i Parchi archeologici di Selinunte e Marsala. Adesso l’architetto Enrico Caruso ha deciso di proseguire in altra veste il proprio impegno per la comunità, candidandosi alle amministrative con Alleanza Verdi Sinistra.

Cosa l’ha spinta a candidarsi in questa coalizione e con questa lista?

Negli ultimi anni ho seguito quanto è accaduto a livello nazionale, dove c’è una situazione di assoluta indifferenza rispetto ai problemi del mondo. Avs, invece, fin da subito ha parlato con chiarezza sul genocidio di Israele. Poi c’è l’attenzione per l’ambiente, che qualcuno a Marsala ritiene poco importante e che invece ci configura, ci appartiene, rappresenta la nostra geografia.

Lei è stato direttore del Parco archeologico Lilibeo di Marsala e ha fatto parte del CdA dell’Ente Mostra di Pittura. Quale ritiene dovrebbe essere il futuro di questi importanti spazi culturali?

Il Parco archeologico avrebbe bisogno di essere meglio integrato con la città, in modo che quel che accade al Comune accada anche al Parco, che ci sia sinergia. Non sempre è stato così. Ricordo l’Agorai del Mare, l’apertura del Baglio Tumbarello, per tre anni rappresentò un luogo straordinario di incontro, poi l’esperienza fu interrotta e vennero fatte altre scelte. L’Ente Mostra soffre una serie di carenze sia di tipo amministrativo che oggettivo: ci sarebbe da fare un impianto di climatizzazione adeguato per preservare le opere e Palazzo Grignani dovrebbe essere recuperato per esporre permanentemente la collezione di quadri iniziata a partire dagli anni ’60.

Come vede Marsala oggi?

Purtroppo vedo una città che cresce in maniera assolutamente episodica. Vedo tante operazioni fatte senza una regia. Penso alle piazze: gli interventi effettuati non sono legati tra loro. Ci vorrebbe più attenzione per gli spazi. Il Giardino di Salinella più che un parco sembra un’insalata mista, in cui c’è tutto, c’è talmente tanto che non si riesce a capire. Per non parlare del teatro, che è un elemento posto e orientato nel posto sbagliato. Il progetto avrebbe dovuto essere più ponderato, magari con un concorso internazionale.

Cosa si aspetta dalla prossima amministrazione comunale?

Mi aspetto che Andreana Patti possa essere quello che è sempre stata negli ultimi anni: una persona che ha avuto grandi capacità di intervento, con tutta una serie di studi e di progetti che hanno portato tante risorse a Trapani. L’ho conosciuta anni fa, è una persona solare, semplice, non è un politico di lungo corso, si occupa del benessere della città. Penso che potrà fare tanto per Marsala.

IL VIDEO INTEGRALE DELL’INTERVISTA

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