Malta, cosa nostra e il filo oscuro tra riciclaggio, scommesse e delitti che arrivano fino a Messina Denaro

redazione

Malta, cosa nostra e il filo oscuro tra riciclaggio, scommesse e delitti che arrivano fino a Messina Denaro

Condividi su:

martedì 07 Aprile 2026 - 01:45

Tra la Sicilia e Malta corre da decenni un filo oscuro fatto di riciclaggio, affari illeciti, gioco d’azzardo, massoneria e rapporti con ambienti della politica e dell’economia. Un intreccio emerso in più inchieste giudiziarie e tornato d’attualità anche alla luce dei legami che, nel tempo, sarebbero stati ricostruiti tra Cosa nostra trapanese e alcuni ambienti criminali maltesi. Al centro di questo scenario si colloca anche la figura della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 con un’autobomba dopo aver indagato su presunti sistemi di corruzione, riciclaggio e interessi economici che, secondo varie ricostruzioni, si sarebbero spinti fino ai palazzi del potere dell’isola. Un elemento inquietante emerso negli anni successivi riguarda proprio l’esplosivo usato per l’attentato, che sarebbe arrivato dalla mafia siciliana.

Le connessioni tra Sicilia e Malta non sarebbero però un fatto recente. Già negli anni Novanta emerse il tentativo di un maxi riciclaggio di denaro che avrebbe dovuto portare all’acquisto dell’isolotto di Manuel, a Malta, con capitali riconducibili a interessi mafiosi. La vicenda, emersa nel corso del processo scaturito dall’operazione Petrov, fece affiorare un sistema di relazioni in cui si intrecciavano mafiosi, massoni, professionisti e soggetti legati a strutture istituzionali maltesi. Le indagini della Dia di Trapani, impegnata anche in attività investigative sull’isola, avrebbero documentato rapporti e contatti tra soggetti vicini alla mafia trapanese come l’imprenditore Carlo Cattaneo, ritenuto vicino alla rete di Matteo Messina Denaro, tra cui Francesco Guttadauro e il commercialista Saro Allegra, cognato dell’ex superlatitante morto nel 2019. Tra gli strumenti utilizzati per questi affari sarebbe comparsa anche la piattaforma “17 Black”, registrata a Dubai e già finita al centro degli articoli e delle denunce di Daphne Caruana Galizia. Dopo la cattura di Matteo Messina Denaro, molti tasselli sembrano oggi ricomporsi.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta