Stefano Pellegrino: “Il PD nasconde 7 anni di deficit lasciati in Sicilia”

redazione

Stefano Pellegrino: “Il PD nasconde 7 anni di deficit lasciati in Sicilia”

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lunedì 30 Marzo 2026 - 16:22

Il Partito Democratico vorrebbe distogliere l’attenzione dai risultati concreti della Sicilia che finalmente riparte. E lo fa parlando di fantomatiche destabilizzazioni”. È dura la replica di Stefano Pellegrino, presidente dei deputati di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, alle recenti critiche mosse dall’opposizione. Secondo Pellegrino, la realtà dei fatti racconta una Sicilia diversa da quella descritta dal Pd, con un governo regionale che – sostiene – avrebbe riportato numeri positivi dopo anni difficili. “La verità – afferma – è che il governo Schifani ha inanellato dati positivi che l’opposizione non sa come gestire”.

Nel suo intervento, l’esponente azzurro richiama alcuni dei principali risultati rivendicati dalla maggioranza: l’aumento del Pil, il risanamento dei conti regionali con un avanzo di amministrazione che nel 2024 ha superato i 2 miliardi di euro, lo sblocco dei concorsi pubblici con migliaia di posti di lavoro creati e numerose stabilizzazioni, oltre a un incremento dell’occupazione che, secondo Pellegrino, “non si registrava da anni”. Il presidente dei deputati di Forza Italia sottolinea inoltre come questi risultati siano stati raggiunti “partendo dai 7 miliardi di deficit lasciati in eredità alla fine del governo Crocetta”, elemento che, a suo dire, renderebbe ancora più significativo il percorso intrapreso dall’attuale esecutivo regionale. Pellegrino entra poi nel merito delle dichiarazioni del capogruppo del Pd all’Ars, Michele Catanzaro, legate allo scambio di messaggi tra la premier Giorgia Meloni e il deputato regionale Ismaele La Vardera. Un episodio che, secondo l’esponente di Forza Italia, sarebbe stato strumentalizzato per alimentare una polemica politica priva di fondamento.

Le uscite del capogruppo Catanzaro – dichiara – sono soltanto un maldestro tentativo di creare polemiche dove non esistono”. Pellegrino definisce inoltre “una totale assurdità” l’idea che possano esserci stati provvedimenti “punitivi” da parte del governo nazionale nei confronti della Sicilia. Nel finale, l’affondo politico: “La Sicilia, con il presidente Schifani, cammina sulle proprie gambe e si governa con responsabilità, senza bisogno di lezioni da chi ha lasciato la Regione in ginocchio”.

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