Nuovo capitolo nella vicenda che vede protagonista Valerio Antonini e il mondo della pallacanestro italiana. Il patron della Trapani Shark ha annunciato l’intenzione di avviare un’azione legale con richieste economiche molto pesanti nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro e della Lega Basket Serie A. Secondo quanto dichiarato, entro i primi di aprile verrà presentata una richiesta di risarcimento pari a 70 milioni di euro nei confronti della Federazione, mentre alla Lega Basket è destinata una richiesta da 10 milioni di euro. Una mossa che segna un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra il club siciliano e gli organi che governano il basket nazionale.
“Decisioni illegittime”: la linea della società
Antonini non ha nascosto la propria posizione, definendo “ingiuste” e “farlocche” le decisioni che hanno portato all’esclusione della squadra dal campionato di Serie A. La società ritiene infatti di aver subito un danno economico, sportivo e d’immagine di enorme portata. Al centro della contestazione c’è proprio l’estromissione della squadra dal torneo, decisa da Federazione e Lega a seguito di irregolarità amministrative, provvedimento che il club ha da subito impugnato annunciando battaglia in tutte le sedi possibili.
Obiettivo: risarcimento e ritorno in Serie A
Il presidente granata ha ribadito che l’obiettivo non è soltanto ottenere un indennizzo economico, ma anche il riconoscimento delle ragioni sportive della società. In particolare, viene rivendicata la restituzione del titolo di Serie A, che secondo Antonini sarebbe stato tolto in maniera illegittima. Parallelamente, si attendono ulteriori pronunciamenti da parte degli organi di giustizia sportiva e del Collegio del CONI, che potrebbero incidere sull’evoluzione della vicenda.
Possibile ricorso al TAR
Lo scontro potrebbe inoltre spostarsi anche sul piano della giustizia amministrativa. Antonini ha infatti ventilato la possibilità di ricorrere al TAR, arrivando a chiedere perfino la sospensione del campionato in corso qualora le decisioni precedenti venissero ritenute illegittime. Uno scenario che, se confermato, rischierebbe di avere ripercussioni sull’intero sistema del basket italiano, trasformando la vicenda Trapani in un caso nazionale.